VIVIAMO IN UNA SOCIETA’ di codici e numeri..attenti al Clic l’homo novus in ascolto

NON CREDO CHE SIA LA PRIMA VOLTA CHE UN CLIC abbia fatto il suo ingresso in un giornale, da meritare trovare questo spazio nel foglietto del bello e del buono:insieme  potremmo scoprirne l’importanza il merito. Guardiamoci serenamente intorno se  entriamo in un  ristorante, nell’ingresso di cinema o  passeggiando per il corso. Dal barbiere o nei primi gradini di una chiesa la Domenica mattina. In autostrada con il pilota sorridente e felice mentre si specchia nello smart fon e spedisce la foto:sembra soddisfatto ma perde all’improvviso  la pazienza con gesto di stizza osservando il serbatoio di benzina. E’ tutto un clic, il ballo del clic. L’aspetto improprio però se lo considerassimo un automatismo da motore informatico sensibilissimo più dell’uomo comune addirittura commovente  l’ometto elettronico.  Purtroppo invece no: il clic è immagine della bocca e dell’orecchio,la nostro mezza faccina. Se s’innesca la conversazione infatti sparisce il clic e diventiamo noi: la nuova umanità,l’ esercito mondiale di figli e fratelli  di uno  stesso clic premuroso da non sentire  più il bisogno di Dio.Questo è brutto e dobbiamo prenderne atto   se almeno una volta siamo rimasti  senza cellulare. può succedere per fine carica,distrazione per scadenze contrattuali, rottura.Un disagio come se crollasse il mondo. Gettati all’improvviso sul deserto da sentirci soli e abbandonati. Da quel momento saremmo dipendenti  da clic: ammanettati tra le quattro mura. Noi , voi non siete così e scopriamone il bello se il cellulare è il nuovo animale di compagnia. Vediamo: può capitare di sentirsi soli con il cellulare  muto come un pesce. Scatta automaticamente in noi il vuoto la gelosia e il senso del bisogno ..ma dove sarà mai…dov’è finito…chi l’avrà reciso…lo mollo…non lo voglio più vedere…si scatena l’ira che non è virtù …il vizio è brutto…Mandi giù un boccone…arriva uno squillo…rispondi a malavoglia..sono stanca ti saluto…ai primi raggi di luna…prima del sonno uno squillo…ascolti il saluto della buona notte…dalla macchina che sta rientrando…dalla macchina solo con il cellulare può arrivare il saluto del giorno che scompare…quel clic la carezza della sera… della buona notte un saluto che sa di terra e un pò di Cielo…in tutto c’è del bello per una notte serena ..una notte di riposo.                   Fiorello Paci

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