Viola

viola

Viola amava stare sui rami degli alberi, qui dondolava le sue lunghe gambe e sognava.
Cosa sognava?
Ma un po’ di tutto, magari vedeva una rondine saettare e si immaginava di essere un uccello, di volare veloce, sentendo l’aria azzurra sul viso, e perché no, anche attraversare una nuvola, chissà come sarebbe stato immergersi nella nuvola, magari ci si poteva saltare come sul materasso.
Saltare, saltare e poi cadere nelle braccia della nuvola.
Oppure immaginarsi una formica, no la formica non le piaceva tanto, lavorava sempre, portando grossi pesi e gli adulti la pestavano come se niente fosse.
Ma avete mai pensato alla fatica che fanno le formiche?
Meglio essere un’ape, mangiare tutto lo zucchero dei fiori, immergendosi nel loro profumo.
L’ape, se un adulto la va ad importunare gli infila nelle carni il suo pungiglione, che a volte può essere molto pericoloso.
Mai essere troppo buoni, altrimenti ti uccidono, meglio avere una difesa.
Se si era fortunati si poteva incontrare anche uno scarabeo, questo insetto dal colore accecante, certo un tempo sarà stato uno smeraldo, magari incastonato sul turbante di un gran visir.
Forse è giunto da Viola per anticipargli la richiesta della sua mano, Viola sarà un giorno una principessa mediorientale adorna di veli colorati, sandali argentati e alle caviglie bracciali tintinnanti.
Ballerà la danza del ventre e dei veli meglio di Salomè.
Sul ramo dell’albero può accadere di tutto anche che venga il cagnolino a leccarti i piedi.
A Viola piace cantare e il cagnolino fa le veci del pubblico, finita la canzone abbaia per applaudire.
E con la farfalla cosa mai si può sognare o inventare.
La farfalla è troppo bella, armoniosa e delicata, se tocchi la farfalla ti rimarrà sulle dita un po’ di polvere.
E’una polvere magica, se pensi intensamente ad un desiderio e poi soffi nell’aria la polvere di farfalla, il desiderio si avvererà.
Magari non subito, forse fra dieci o cent’anni, ma è sicuro che si avvererà.
Sul ramo dell’albero, può anche venirti la voglia di scrivere la bellezza di questi momenti, si è consapevoli che i momenti belli, passano, svaniscono, quindi meglio fissarli.
Allora Viola, prende carta e penna e scrive:

Il cielo azzurro
pennellato da biocchi di cotone

il sole striscia
la rondine saetta

il ramo mi sostiene
e mi abbraccia

le foglie mi proteggono
mi fanno amare il verde

… canto

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