..UNA PIANTA DI SALVIA sradicata da Nespola…la mia vita da figlio di un fiore

IERI A NESPOLA, l’avrei  anche ucciso quando mi sono accorto della decapitazione di una pianta di salvia: adesso lo devo solo ringraziare per avermi ricondotto alle nostre origini di figli dei fiori. Nespola è un meticcio, un bastardino, contrario al verde, alle piante. Ho dovuto recintare quel pizzico di verde sicuro di averlo sottratto alle sue grinfie istintive attiliane: un distruttore amazzonico. Il mio esatto contrario: a me il verde piace. A Pratieghi mi alzo poco dopo l’alba per godermi quella cascata di verde a precipizio sul fiume e rimbalza entrando sulle poche case. Un ricambio rigenerativo dei polmoni stressati dall’inquinamento invernale. Conosco abbastanza bene l’appennino tosco/romagnolo da non vedere un posto più salutare di quella striscia di terra mamma di un fiume dispettoso,ma altrettanto innamorato della valle in discesa sul mare alimenta e disseta.Uno specchio d’acqua della valle  più bella d’Italia, culla e letto del fiume tanto caro ad una penna che ama il verde speranza.Un pezzo di valle e di storia quei rossi di sera unici e soli forse rubati all’altra valle del  cuore la valle d’Aosta. Un sogno spezzato dal male quello di allora,la valle d’Ivrea l’anno di teologia salesiana. La vita riparte e continua, la ghigliottina non scende. E’ strano che anni dopo altre pagine mi aspettassero sul far della sera in un altra valle in ripartenza al tramonto, la verde Marecchia. Un sempre verde di pace di amore solitudine e silenzio quell’angolo in alto,un abbraccio tra i monti e il mare cullato tra il fruscio sorgivo di un acqua che accarezza gli orti e salutando il capriolo assetato raggiunge Caprile…s’interrra a Fresciano, risbuca più in basso…a Secchiano riposa…stanchina alla foce…tra le braccia del suo mare. Il mare italiano dei sogni, il mare officina laboratorio di una città ritornata a vivere dopo una guerra solo dannosa e inutile.Non ha insegnato nulla il sangue dei martiri, la scienza dell’uomo ancora crede che le armi risolvono come conduttori di pace ostinandosi a non capire che  distruggono speranze i rapporti tra i popoli.Una persona che non rispetta il verde è un animale selvaggio e prepotente: grazie Nespola. Tu sei un cane: sono felicissimo di essere un figlio dei fiori. Un papà ed una mamma. 

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