Una lettera per san Valentino al Presidente Putin, affidata alle ali del vento dell’Est, fede e speranza, issate alla vela giustizia

La diplomazia europea è al lavoro straordinario seguendo con molta attenzione ogni mossa strategica dell’esercito russo ma sfugge ad ogni controllo l’abilità mentale ma soprattutto dialettica della filosofia digitale  del presidente Putin. Si capisce  però che ama e cura palesemente  tre cose: il suo popolo, la natura  come amiamo tutti, animali compresi e il potere. Del potere ricorda lo stile principesco, un Macchiavelli che ascolta ma ha già deciso. Il comando, gli Zar, non disdegna la sacralità energica del capo della Chiesa ortodossa. Tra diplomatici e Capi di Stato per dialogare con il presidente  russo il riferimento maggiore è il petrolio per trovare una scorciatoia da arrivare ad una soluzione pacifica. Putin non accetta la resa e  per stancare l’avversario che non avverte l’importanza che il passaggio dell’energia è un diritto naturale per chi produce e per il consumo. Da considerare un abuso il costo superiore al valore reale per un servizio sociale. Il mea culpa  dovrebbero essere in molti a doverlo recitare. Il petrolio, indispensabile per il trasporto per una sana economia e sta diventando di fatto un lusso, sta ribaltando i bilanci delle famiglie e delle aziende con il grave rischio di chiudere e di mettere in crisi la nostra economia appena partita. Una follia che si trasforma in una variante tra i peggiori del Covid. Questo giornaletto su Web sig. Presidente russo non parte dal petrolio  per aprire un dialogo di pace. Basiamo il messaggio fissandolo alla sua ortodossia …alla pietra miliare che guida poteri e motori, corregge percorsi sbagliati, indirizza persone forti e intelligenti come  lei, verso la scelta migliore per evitare al Volga di versare sangue rosso di innocenti sul mar Nero. Stragi inutili che potrebbero essiccare perfino i pozzi di petrolio. Sicuramente con la sua genialità creativa che salva i migratori  sulla retta giusta il Dio spirito santo le suggerirà  di scendere da quel cavo di acciaio sospeso tra terra e cielo…altri stati sinceramente invidiosi, in silenzio aspettano la caduta…lo sa bene che la pace costruisce e c’è un profeta, Isaia ,per la cronaca che ha visto il cambiamento radicale di un mondo ingiusto e disorientato     …come adesso….non si fidi di chi applaude troppo…Isaia ha visto un messaggero…che a piedi scalzi annuncia la pace nel mondo…parto da qui sig. Presidente Putin…lei è l’ideale in questo momento….per risolvere un sacrosanto problema di questo millennio…fame e bisogno di amore e di pace…avrei tanto piacere di un regalo così per il mio prossimo compleanno…potrebbero essere 91 primavere…fino  a pochi ani fa mi chiamavano bambino…mi sta bene ..le ho parlato da nipotino assieme a milioni di bambini…ci ascolti Presidente..dia a noi il testimone della pace per una finalmente  giustizia sociale e operativa.                                                        Fiorello Paci

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