Un mese circa con un’ucraina…teoricamente ginecologa…esperienza importante

Per capire il loro ruolo di assistenti anche se in teoria avrei dovuto riconoscerle  il titolo di Dottoressa in  Ostetricia e Ginecologia. In Italia  da vent’anni circa trascorsi nelle famiglie ristoranti e Alberghi  a seconda delle necessità. Avevo già avuto delle esperienze per mia moglie sicuramente positive con la prima ucraina come l’attuale: veramente brava riuscita perfino ad accasarsi con un amico che ci frequentava  per il suo lavoro impegnato  nella scuola. Si chiama Vira, persona di rilievo, cresciuta nell’ambiente militare con un forte senso del dovere. Sempre in movimento. Con noi circa 18 mesi. L’attuale portatami dalla preoccupazioni dei figli dopo una visita cardiologica con un controllo di 24 ore,  l’holter e me la son vista all’ora di cena. Gioia il suo nome che mi ha fatto scattare il senso di rifiuto  soltanto ad immaginare la presenza in casa di una badante. Così è stato  dimostrandole subito che non ne avevo bisogno. Ho continuato a fare la spesa a cucinare dandole la possibilità di uscire quando lo avesse desiderato. Con l’intervento per l’applicazione del Pace Maker la sua presenza è stata  necessaria non potendo più disporre del  braccio sx: debbo riconoscere  che per tre o quattro giorni ha assolto bene il suo servizio nonostante i suoi problemi connessi ad uno stato di salute provato dai suoi  venti ani  di lavoro in Italia. L’unica cosa  che non ho mai condiviso per nessuno quando uno non riesce a fare un lavoro secondo il titolo di studio.Ne abbiam parlato spesso anche se ho capito che Gioia avrebbe voluto una maggior partecipazione cominciando da persona intelligente ad amare le cose che amo. Il giardino e l’orto che ha curato togliendo le erbacce senza stupirmi per il loro modo di nutrirsi da ricordarmi l’anno di teologia all’Internazionale di Bollengo Torino: scandinavi  caucasici e russi a colazione al mattino mangiavano di tutto. Dal lardo burro e marmellate da non pensare alla colazione ma al primo pranzo. Gioia la osservavo con una certa curiosità  senza riuscire però a familiarizzare. Anche perché  rischiavo di essere spiazzato dalla mia vita di sempre in piena autonomia e libertà. Inoltre arrivata in un momento di ricerca per chiudere la partita delle mie cose con un bel punto interrogativo sulla  mia solitudine italiana. Io sono ancora al Piave e per giunta poco addomesticabile. La presunzione di qualsiasi natura mi mette le ali e vado via. Sono convintissimo che mi dispiacerà quando non la vedrò la mattina quando andiamo a messa o  quando accudisce alle pulizie della casa come è altrettanto chiaro che non sono ancora da badare .Ci sarà italiana che faccia solo pulizie. In alternativa una casa modello di badia Tedalda.  Ho due camicie che mi ha regalato una signora che lavora da mia figlia Fiorella di un piccolo stato tra l’Ucraina e la Romania: sono belle. Ringrazio Gioia e Gloriamaria per questa esperienza importante che mi ha permesso di capire il mio modo di vivere qualche ora con chi ti vuol bene e ti lascia in pace. Cinque anni di Luce Accesa un problema che conoscevo bene…famiglie nella disperazione aiutate da queste nuove figure…le badanti. Il pro e il contro come sempre.

                                          Fiorello Paci   

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