UN CANE SENZA SOGNI IL SUO NOME ERA DIANA: NESPOLA SOGNA

Non sono un esperto di cani, da poter esprimere o stabilire delle certezze sulla loro natura, dai sentimenti a tutto ciò che scaturisce dal cuore dell’uomo, lo scrigno che ogni essere possiede che una certa cultura ha sempre tentato di emarginare dal corpo o di negarne la presenza. L’anima una sorgente viva, vulcano dal quale sgorga il bene ed il male. Il Biondo di Gerusalemme lo ripeteva spesso ai suoi discepoli di non preoccuparsi troppo delle brutture che ci circondano,di non lavarsi sempre mani, da addossare alla natura colpe che non ha: il brutto parte sempre dal di dentro, dalle profondità del cuore dell’uomo.Un principio che non merita un approfondimento: un aggiornamento continuo arriva dai media, dai disastri meteo provocati dall’irresponsabilità degli addetti ai lavori. Ambito costruzioni, ristrutturazioni,collegamenti stradali,abusi di ogni genere. Cemento gettato come pula in prossimità delle sorgenti, ponti che si accovacciano come chiocce, immobili troppo mobili cresciuti con prodotti asseverati, ratificati da professionisti pagati profumatamente, garantiti dai costruttori,approvati dai vari organismi addetti alla sicurezza, alla sacra libertà,al diritto di poter mettere piedi, di abitare, di entrarne in possesso dopo aver pagato, saldato,definita proprietà. E’ l’uomo con il suo egoismo creativo ad architettare accorgimenti astuti per frodare il proprio prossimo. E’ una guerra sotterranea, quasi uno strattagemma in uso militare per sorprendere il proprio nemico.Traguardo raggiunto dall’uomo: non da  uno studio o una ricerca universitaria,accademica, sarebbe follia pura. Risultato di una scuola personalissima con il diploma rilasciato dal proprio cuore. Il Biondo di Gerusalemme ha visto giusto. Parlavamo di cani, sono bestiole che meritano solo rispetto, rispetto ai disastri suscitati e provocati approvati dalle nostre menti. Avevo un cane e si chiamava Diana, un meticcio di una fedeltà fino all’ultimo respiro. 18 anni insieme alla famiglia sulla sua casetta accanto alla nostra.Russava ma non ho mai avuto la sensazione che sognasse: si arrampicava sui pini per inseguire i miao miao. Un mito di Via Covignano. Non mordeva: se lungo la strada avesse incontrato malintenzionati girava loro intorno con una giostra impedendo loro di muoversi. Scambiavo di solito quattro parole con queste persone quasi sempre bisognose di un piatto di minestra.Quando è mancata ho sofferto: ho capito il significato autentico della morte come scomparsa, la fine di un corpo, chiusura del sipario Vita. C’è, o meglio c’era un notissimo Monsignore a Roma, uno studioso di demonologia, credo di origine romagnola, convinto che i cani fossero in possesso di una mezza anima. I cani sono fondamentalmente buoni, ma sono in possesso anche di un senso profondo di riconoscenza nei confronti del proprio benefattore da diventare cattivi per difenderlo. Sicuramente un amico dell’uomo. Diana fu portata a casa da Gloria: dopo una sua intervista al canile di Riccione, durante i suoi 4 anni di giornalismo attivo a Rimini.La cucciola era stata abbandonata in un cestino al Grill autostradale prima di Riccione in occasione della vacanze ferragostane. Nausea. Con Gloria, sempre lei, in una pausa del suo lavoro abbiamo ritirato un nuovo capolavoro tra i monti dell’Appennino: un Border Collie con pastore australiano. Tre mesi: il mio ospite. Sponsorizzato da mia figlia consulente assai richiesta per il suo lavoro: privacy. Una trottola. Il nuovo arrivo ha un nome speciale: NESPOLA. La sua cuccia accanto a casa:di notte sogna. L’ho capito dal mugolio che non è un allarme ai bisogni:mi affaccio e vedo che dorme saporitamente. Sogna..???…Nespole che acquisto…a km 0. Nespola è gioia. Ciao.

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