TOSAERBA NATURALE…..barba e cappelli….Abbasso i costi !!!

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di PAOLA TASSINARI

Dal 31 marzo il tratto di prato che costeggia le mura di Ferrara ospita 600 pecore. Una simpatica idea, non solo sarà bello vedere le pecore pascolare vicino al centro città, una suggestiva immagine, ma soprattutto la pecora bruca l’erba e farà da tosaerba nei giardini e nei parchi, in sostanza farà la manutenzione del verde a costo zero. L’Amministrazione Comunale di Ferrara ha accolto positivamente la richiesta del pastore Massimo Freddi di Brescia, e dopo il nulla osta dell’Unità Operativa Attività Veterinarie dell’USL di Ferrara, finalizzato alla verifica dello stato fitosanitario, è stata rilasciata l’autorizzazione sanitaria da parte del Sindaco e le pecore ora sono in città! Ciò mi ha fatto ricordare un mio vicino di casa, che chiamerò Mario, di molti anni fa. Era una persona molto buona e semplice, considerato un po’ grullo dai paesani, perché non tagliava mai l’erba della sua aia; fabbricava grandi cestoni coi vimini, che metteva sul prato e sotto queste ceste metteva i conigli, raggiungendo un obbiettivo che a me pareva geniale… i conigli mangiavano e allo stesso tempo tenevano rasata l’erba. Il mio ex vicino spostava regolarmente le ceste in modo che tutto il prato fosse ben rasato. Ebbene questa idea era ridicolizzata dal vicinato, che non captava l’utilità, le persone constatavano solo il fatto che tutti usavano il tosaerba e quindi Mario era un po’ matto perché usava il metodo ceste/conigli. Mario nel suo campo agricolo non usava fitofarmaci né veleni coltivava il suo campo naturalmente e solo con la rotazione delle terre, come si faceva nel Neolitico e per questo era deriso. Ora dopo l’idea delle pecore usate come tosaerba a Ferrara, ripresa da molti giornali come esempio di sbuzzo interessante, e il “coltivare naturale” senza veleni che va tanto di moda oggi, mi sento di dire che Mario considerato strano dai “normali”, non era un grullo era solo una persona avanti coi tempi, un apripista e perciò non capito. Uno dei mali della storia è che le persone geniali di solito si riconoscono solo dopo molti anni, sono disprezzate in vita, mentre si esaltano quelle che hanno gusti che mutuano quelli della moltitudine, l’antidoto è usare il buon senso senza copiare e scimmiottare… cioè non buttarsi nel pozzo perché si butta l’altro…..

Paola non posso che condividere le tue considerazioni…la saggezza e il dolore ottimo  carburante per affrontare  le dure salite della vita…avanti e coraggio IL VELIERO al tuo fianco…mi raccomando di non staccarti da Lui dell’alto..sicurezza gioia  serenità.

 

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