Su 10 persone interpellate, non ce n’è stata una che avesse saputo della ricorrenza ..di Assisi

….Il poverello.Non è obbligatorio doverlo conoscere per saperlo, quando perfino i Crocifissi non trovano più un posto neppure dietro la lavagna. Un assenza importantissima evidentemente nociva per chi non dovesse condividerlo.Non è giustificabile cancellare dalla storia un personaggio che ha fatto tremare le legioni romane ma soprattutto imperdonabile se consideriamo di questo personaggio la caratura sociale:  una  bella figura di riformatore sociale.Sia per il suo impegno nel richiamare la giustizia nel mondo del lavoro,che per un’ equa ridistribuzione del profitto: se poi valutassimo il suo insistente interessamento per la  guarigione delle malattie, indipendenemente dalle ristrettezze della legge.Superare la sacralità del sabato da poter intervenire sempre: un coraggioso da meritare di diritto il suo ingresso nelle antologie e il giusto spazio tra le bacheche scolastiche. A  prescindere dalla sua natura divina.San francesco invece è ricordato in tutti i testi scolastici  e soprattutto nell’Italia  centrale ha ricevuto l’onore del ricordo in molte chiese da diventare un  santo leggendario. angelo custode di moltissime famiglie attraverso il santuario della Verna,assieme a camaldoli, punti luce dell’Appennino toscano,vicini all’Appennino romagnolo.Francesco un santo scomodo,sopprattutto in un tipo di cultura come l’attuale che valorizza molto il piacere dimenticandosi di una serena spiritualità,che non è solo digiuno e preghiera, ma gioiosa vitalità, in stretta connessione con le bellezze  della natura.Cantate da Francesco e dalla sua comunità. Un contrasto evidente per la tendenza dell’uomo portato più a ciò che piace rispetto a quanto fa solo bene: è confortante constatare l’amore per i sentieri tra le bellezze della natura. Un legame  che indirettamente si riallaccia ai viaggi di san Francesco presenti sulle nostre terre tra la Romagna e la Toscana:accolto favorevomente il percorso tracciato dalla Pedivella di Rimini il sentiero Rimini  La Verna.Se una persona riesce a riscoprire nella bellezza  della natura la grandezza di Dio tra il verde e i fiori  sarà più facile capire che anche il nostro corpo è opera di un artista eccezionale.Ascoltando i battiti del nostro cuore o guardando attentamente i disegni nella nostra mano:sarebbe anche più facile ricordarsi dei maestri che ci hanno insegnato queste cose.Il primo in assoluto San Francesco con il cantico delle  creature..da frate sole a sorella luna. Come il quarto di questa sera.Grazie  san Francesco.                                 Fiorello Paci    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

evidente il suo coraggio da meritare un posto nella scuola come rivoluzionario.

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