SEI ANCORA QUELLO DELLA PIETRA, UOMO DEL MIO TEMPO

 

 

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di Paola Tassinari                                                          Parliamo un po’ leggero, del Festival di Sanremo, ad esempio di Francesco Gabbani, che ha vinto nella sezione “Big”, col pezzo “Occidentali’s Karma”; anno scorso si classificò primo nella sezione “Giovani” con la canzone “Amen”. Il ritmo di entrambi i brani è accattivante, timbrato e timbrico, i testi sono rivoluzionari. “Alla porta i barbari/ nascondi provviste spiccioli/sotto la coda, sotto la coda, sotto la coda/i trafficanti d’organi e le razzie dei vandali/sono di moda, sono di moda, sono di moda/E allora avanti popolo, che spera in un miracolo, elaboriamo il lutto con un amen”. Francesco Gabbani, con la canzone “Amen” mette il dito nella piaga, siamo diventati talmente menefreghisti da accettare i trafficanti d’organi come una moda qualsiasi, spendiamo una lacrimuccia, un amen, che oggi va tanto di moda metterlo sulle immagini religiose che girano su Facebook e andiamo in pace, siamo buoni, abbiamo partecipato e non ci pensiamo più. Con Occidentali’s Karma, il brano con cui ha vinto il Festival 2017, Francesco prende in giro, molto ironicamente, il modo in cui le persone occidentali “sposano” il tipo di vita degli orientali, del tipo rilassamento del corpo e della mente, intendendola come una nuova religione tanto bella, tanto buona, tanto di moda, tanto “in”. Con questo non voglio dire che le filosofie orientali non siano buone e belle, ma per carità, come cavolo si fa a capire una filosofia di cui non si comprende la lingua, non si conosce bene né la storia né l’arte, non si vive a contatto con la popolazione, magari ci si va solo una volta all’anno in vacanza? Ma va, impossibile, la religione e la filosofia vanno masticate e poi digerite a lungo, ma oggi si prende tutto come un’impolverata di farina, senza interrogarsi a fondo sui Misteri. Non sarebbe meglio se abbiamo bisogno di spiritualità, riferirci alla nostra religione, il cattolicesimo, il cristianesimo, che conosciamo meglio e dove c’è tutto? L’ebraismo aveva più di 600 precetti, Gesù li riassume praticamente in due: “Ama Dio” e “Ama il prossimo tuo come te stesso”, qui c’è già tutto l’amore possibile, qui c’è tutto il senso della vita perché amore significa “senza morte”. Che differenza c’è tra un mantra e una preghiera? Nulla. Che differenza c’è tra la meditazione e su quello che è scritto in ogni chiesa, “Il silenzio è preghiera”? Nulla. E allora perché è “in” essere ad esempio buddisti ed è “out” essere cattolici e andare a Messa? Grazie Francesco Gabbani, per le tue belle canzoni, grazie per far riflettere, grazie anche di esserti presentato sul palcoscenico vestito da scimmia, perché come dice Salvatore Quasimodo… Sei ancora quello della pietra e della fionda/uomo del mio tempo…..mi

piace vorrei solo aggiungere che la gioia di vivere, si può scoprire nel cristianesimo, se viviamo Cristo coerentemente senza  tenete il piede su due staffe…o di perdonare chi ti offende… chi la racconta…proviamo ad essere buoni almeno domani. Grazie e un abbraccio: ci sta !…dal tuo Dir..impettaio fiorello…..Grazie !!

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