SE DIO FOSSE AVVICINABILE CHIEDEREI:CHE COS’E’ L’AFRICA?

IERI POMERIGGIO, DURANTE LA MESSA,per ricordare Maria Grazia, mi ha colpito una foto che le sarebbe piaciuta tanto: un bambino italiano per mano ad ad bambino di colore.Le è … piaciuta così tanto da suggerirmi la domanda sciocca del titolo e l’immagine dei due bambini la risposta seria di Dio: l’articolo sarebbe già chiuso. Provo di spiegare, di entrare nel mistero Africa,  a riprova del mio nulla.Conferma della mia ignoranza in materia di geografia, del mio vuoto in scienze della finanza, della mia totale carenza in mineralogia, zero assoluto in economia, del tutto inesperto dei segreti e  delle ricchezze che si nascondono nel ventre di madre terra. Sono del tutto all’oscuro delle risorse delle “scienze motorie” dei mezzi meccanici e degli strumenti essenziali per le comunicazioni simultanee dei cellulari.Se poi dovessimo entrare nei loro cassetti alimentari di eccellenza “addio mia bella addio”oppure ”  Faccetta nera libera …” datteri, banane e leccornie varie. Ricordi di quinta elementare. L’Africa di una bellezza così coinvolgente da innamorarsene al punto da rimanerci,da fissarci una tenda. E’ nata una nuova malattia il mal d’Africa: il desiderio inappagabile per non poterci ritornare. L’Africa è una scuola: il suo deserto, i suoi fiumi, le sue montagne, una donna incantevole ,una magia, i film di Tarzan, il Sud Africa giardino bianco dell’uomo ripreso da Mandela. L’Africa italiana dell’infanzia, il Nord Africa regno delle tribù, l’Africa Ministero della Giustizia dell’Assoluto. Un paradiso in terra con la gente che scappa per non morire di fame: L’Africa dei bambini armati di mitraglie, l’Africa sbranata dalla guerra. L’Africa che cerca scampo e s’infrange sulle meravigliose  scogliere siciliane. Africa addio: ti amo. Nel 1946 mia madre aveva adottato a distanza una bimbina nigeriana. Ricordo che la volle chiamare Veronica: stavo andando a Varazze. Il mio noviziato di bambino salesiano. Ciao mamma. Grazie Pietro di Lampedusa.   

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