Roma:un giorno di Settembre 61 anni fa un Gran Maestro della Massoneria uomo

Pietra miliare della mia vita, una volta soltanto si incontrano figure determinanti nell’arco del segmento concesso ad ogni creatura tra spazio e tempo. La casualità, quella frazione di secondi di tempo in grado di metterti tra le mani la realizzazione del tuo sogno inseguito da anni.Prendere o lasciare.Non si trattava di un’ opportunità, di un occasione o di un incontro per una serata tra amici o il colpo di fulmine della donna fatale. Ma dell’assunzione alla Rai con un ruolo connesso alla mie passioni: calcio e ciclismo.Avrei proseguito sui sentieri tracciati da Mario Ferretti e  Niccolò Carosio.Telecronista sportivo con assunzione immediata con ufficio al piano terra di Via Teulada o Mazzini per il mio problema di vertigini: horror vacui, per uno scherzo maledetto subito a cinque anni. Il mondo di cristallo tra le mani e l’ho lasciato cadere dopo averci riflettuto 24 ore: la più lunghe della mia vita dopo l’uscita per malattia dal sentiero salesiano. Lo voglio ricordare prima di chiudere gli occhi: è un omaggio per un grande uomo, un fratello Gran Maestro della Massoneria Grand’Oriente Argentina con gli uffici in Largo Argentina in Roma.Una genialità creativa che sapeva leggere il cuore e la mente di chi avesse di fronte: un avvocato civilista.Lo ricordo ancora dopo 51 anni per esprimergli tutto il mio grazie e una riconoscenza.  Nell’Eternità vorrei essergli accanto. Mi piacque la semplicità dell’arredamento del suo ufficio con l’essenziale della sua professione di civilista senza bisogno di una segretaria e di una segreteria nel posto di lavoro. La sua testa la segretaria.Avevo da poco iniziato a lavorare con la Utet nelle mitica via degli Astalli quasi di fronte alla villa di Anna Magnani che ho visto diverse volte.Svelta usciva dal cancellone,dava  un occhiata in giro con il suo impermeabile chiaro e stretto in vita.Una via tra piazza Venezia e Piazza del Gesù vicina a Via delle Botteghe Oscure non distante dalla Confindustria.Storia d’Italia. Un giorno di Settembre come oggi, assolato  in compagnia del mio gran desiderio di essere, dopo quella brutta notizia  della malattia tra i figli di Don Bosco. Ero entrato nell’ufficio con la mia borsa di lavoro con alcune novità del catalogo giuridico: il primo volume del Novissimo Digesto Italiano.Era giovane, l’Avvocato e mi ha lasciato parlare per una mezz’ora. Alla fine ha voluto l’estratto del giuridico e dopo aver prenotato tutto il trattato di diritto civile mi ha chiesto in modo deciso: ” Ma a lei non le piacerebbe fare un lavoro meno umile, più redditizio?- Una domanda che mi ha sorpreso ed ho risposto che l’anno precedente avevo fatto dei provini alla Rai ed erano sorti dei problemi per una mia espressione che non era piaciuta al vertice della DC.” Ma lei scherza ” mi ha risposto ” ma lei è ancora deciso di lavorare alla Rai ?- Certo che mi piacerebbe, dipende come e dove. Purtroppo soffro di vertigini. ” Aspetti un attimo”:un attimo, un secolo. Prende il telefono e vedo il numero che sta chiamando il 664:la RAI. Un tuffo al cuore e mi avvicina la cornetta all’orecchio..è il Direttore Generale che risponde: mi dica Maestro.” Ho una persona qui di fronte a me, lo assuma come telecronista sportivo e poiché ha dei problemi di vertigini ha bisogno di un uffficio al piano terra con un contratto a tempo indeterminato. ” In questo momento sono in consiglio di amministrazione , l’attendo per domani sera per l’assunzione alle 17,15. “- Ha capito…mi chiede, l’avvocato le do tempo fino a domani… ma io a lei l’ho già conosciuto temo che non accetterà…a noi servono uomini  così come lei…la vede quella porticina di fianco alla mia sedia c’è un altro ufficio.Il Grand’Oriente Argentina ed io sono il Gran Maestro. Deve iscriversi: a domani.”Uscito di lì ho raggiunto la vicina sede della utet: non sapevo se ridere o piangere quando la regazzina del centralino rientrando mi chiedeva sempre Fiorè, come è annata? Se l’avessi abbracciata sarebbe diventata nutella. Ho consegnato a Ferretti, responsabile dei rappresentanti, tutte le comissioni prenotate. “Tornerò domani,all’ultimo cliente alcuni volumi li consegno io.C’è rimasto male quando sono partito senza il solito resoconto delle visite. Ricordo di aver cenato in Via Merulana e sono andato direttamente in una casa di una signora amica dei miei zii. La chiamavo brontolo ma era contenta di un affitttuario che vedeva solo la sera. Mi piaceva leggere: la padrona era vecchia. Potrà aver avuto 52 anni…come cambiano i parametri del tempo con il passar degli anni. Gran finale il giorno successivo alle ore 16 in Largo Argntina. C’è una ragazza al primo piano e mi chiede con  chi desiderassi parlare: glie lo dissi e mi fece accomodare,- viene subito.- Dopo i saluti, consegno alcuni libri e guardandomi negli occhi l’Avvocato mi dice : – ho capito….- aveva proprio capito che non accettavo e  mi ripete.  ” Complimenenti…anche noi abbiamo bisogno di uomini così. Per lei questa porta sarà sempre aperta a qualsia si età” Avevo 25 anni con l’America e il mondo tra le mani, i globo di cristallo, si è infranto ai miei piedi di uomo libero allora e oggi. Solo che un uomo così, non l’ho rivisto più da nessuna parte..onesto..generoso..forte…intelligente e oggi per me come un fratello, mentre  per la storia e per il suo senso civico Gran Maestro della Massoneria Grand’Oriente Argentina.Un abbraccio fortissimo ovunque tu sia per l’amore e la ricerca della Verità ..Grande uomo riuscito a piegare la politica e tutto il resto della comunicazione e del sociale…se scoprissi che tu sia ancora sulla terra come me…vorrei farti un regalo…un mazzolin di fiori dell’Appennino Tosco Romagnolo.Braccia al cielo della verità!                      Fiorello Paci

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>