RIPENSARE AL MODO DI BERE ACQUA…risolto il problemone del Mare di plastica…????

spazzatura oceano
di PAOLA TASSINARI  

Il mare finalmente azzurro…10 con lode Paola….un giornalismo costruttore….un elogio da un bevitore di acqua…Fiorello. ….un catenaccio sotto la firma..la novità….fiorello paci al timone.

Uno studio ha calcolato che entro il 2050 negli oceani ci sarà più plastica che pesci. Non è che questi studi “futuristici” possano essere presi nella loro totalità, ma prenderne atto per modificare in tempo le cose, che sono comunque già evidenti oggi, non può che essere una buona idea. Quello che stiamo facendo al nostro pianeta è indecente, in un documento pubblicato nel 1988, si parlava di una grande chiazza di immondizia del Pacifico. Le indagini avevano scoperto una elevata concentrazione di spazzatura prevalentemente di plastica, accumulata nelle regioni dominate dalle correnti marine. Poco dopo si scoprì che una chiazza simile è presente anche nell’Oceano Atlantico. Si scoprì, col tempo, che le dimensioni dell’isola formata da spazzatura dell’Oceano Pacifico, aveva un diametro di circa 2500 chilometri ed era profondo più di 30 metri. Nel mondo vengono prodotti circa 100 miliardi di chilogrammi all’anno di plastica, dei quali buona parte va ad inquinare la Terra e il 70% sul fondo degli oceani. La buona notizia è che tre giovani amici, disgustati da questa megagalattica spazzatura, hanno inventato una nave alimentata a energia solare che può raccogliere 22 milioni di chili di plastica all’anno! Si chiama SeaVax e una piccola flotta di queste navi può far sparire questa enorme isola di plastica in solo 10 anni. E’ un esempio di buona volontà e di buon senso, che è però solo un’idea iniziale, in quanto non ci sono fondi per sostenere tale progetto. Inoltre, se si ripuliscono gli oceani, poi non si devono più sporcare. Come arginare questa plastica che è in ogni dove? Forse bisogna iniziare dallo smettere di bere acqua confezionata nelle bottiglie di plastica, fare un passo indietro, andare a riempire le bottiglie alle fontane pubbliche o agli erogatori di acqua che ormai sono ovunque. Questa idea mi è venuta osservando i carrelli della spesa al supermercato, ogni carrello ha come minimo 6 o 12 bottiglie di plastica, secondo la stagione, è notorio che d’estate si beve molto di più. Calcoliamo che l’acqua consumata da una persona sia circa di 6 litri alla settimana, il conto è presto fatto, (settimane) 52 x6 = 312 bottiglie di acqua in plastica all’anno per persona. In Italia siamo circa 59 milioni quindi 59.000.000x 312= 18.408.000.000 di vuoti di plastica all’anno, e questo solo per l’Italia. Direi che c’è abbastanza per ritenere che l’acqua in bottiglie di plastica non è più sostenibile dal nostro piane

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