RIMINI PER TRE GIORNI CENACOLO DEL MONDO COME GERUSALEMME

Un grande dono di Dio, la Tre giorni dello Spirito Santo a Rimini, che da gioia e speranza ad una città che vive di turismo ed ha scoperto finalmente il valore della circolazione stradale più importante dell’accoglienza e della stessa ristorazione. Una città oggi  facilmente percorribile da Torre Pedrera a Miramare. L’avvenimento religioso odierno,  rappresenta di fatto la prima tranche della stagione turistica di di Rimini. Sotto l’aspetto puramente promozionale è ‘più redditizio dello spettacolo di fine anno e dovrebbe risvegliare tra i cattolici l’amore per la preghiera facendo riscoprire quella delle campagne  per un buon raccolto: le rogazioni. Una considerazione da piano terra, piano mare che richiama l’attenzione di Gesù verso il bisogno come la moltiplicazione dei pesci e dei pani.L’abbraccio dello Spirito Santo a questa città è l’espressione del Cielo, il bisogno di Dio di parlare all’uomo, da sottrarlo al suo troppo lungosonno per ricordare a tutti da Rimini che l’uomo è persona. Dio non discrimina o divide in caste o religioni: siamo tutti creature sue, con l’intelligenza di poter capire che noi siamo la chiave per aprire la porta della gioia,della serenità: cieli nuovi terre nuove. La pace tra i popoli. Con la fede e la preghiera possiamo arrivarci, ma fino a quando la calcolatrice e il calcolo non verranno allontanati dai suoi templi non tornerà neanche la Fede. Non manca è stata cacciata dalla santa casa. Gesù è prigioniero tra quattro mura, templi musei di quadri famosi:non dobbiamo mai dimenticarci dove ha scelto di nascere.Il Salvatore vuole incontrare la gente per strada e i suoi discepoli riuniti a Rimini debbono far capire da questo cenacolo speciale che Gesù è vivo, è gioioso non vuol rimanere rinchiuso , sprangato, vuol tornare tra la gente di strada , nelle piazze. I giovani hanno fame e sete i trascendenza , di spiritualità e la cercano invano nell’alcol che da ebbrezza ma non gioia: lì abbiamo mancato la nostra mission. Non dobbiamo avere  paura di far conoscere il suo sorriso, la sua grande sensibilità, attenzione, la sua capacità di non perdere uno sguardo: prediligeva Giovanni apostolo  evangelista solo perchè lo Spirito Santo lo staccava da terra avvicinandolo a Dio, al Padre. Come cristiano, come giornalista , come nonno,che cerca di salvare questo guscio di noce tra le onde, vorrei dire ai fratelli di questo grande cenacolo che Gesù non debbono lasciarlo a Rimini o nei luoghi dove si riuniscono….servirebbe poco.Non dobbiamo essere egoisti,se Gesù è veramente dentro i nostri cuori, è sempre con noi, nel lavoro , nella professione, in fabbrica, nei campi, negli uffici, a scuola, nello sport.Dal nostro sorriso, dalla nostra gioia,dappertutto i crocifissi delle strade vi riconosceranno i gaudenti che ridano pure…non lasciate anche loro nel loro falso godere…il Manzoni lo spiega il loro disagio..”gioia che il mondo irride..ma che rapir non può”…san Giovanni Bosco molto più pratico…”letare et  bene facere….e lascia cantar le passere”…benvenuti ragazzi su questa terra di Rimini siete un canto di amore…lo Spirito Santo inondi la Chiesa di Roma…il mondo ha fame di Cristo..di pace. Gloria a Dio!….fiorello paci   

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