RIMINI PER DUE GIORNI Capitale d’Italia…molto interessante il convegno del PD 28/29

Alcuni giornali hanno anticipato temi che potrebbero essere trattati  nella due giorni del PD,ma non credo che avessero avuto comunicati o veline dagli organizzatori. Dagli interessati probabilmente possibile, attaccati troppo alle proprie sedie e meno all’Italia. Sarebbe ridicolo nascondersi dietro paraventi di scuole economiche o impostare lezioni di economia finanziaria adesso: sarebbe come pretendere di cambiare gomme o accorgimenti all’assetto carrozzeria  a macchine di formula uno dopo la partenza, a due terzi  della gara. In politica non ci sono i box, ma cabine elettorali.Gli spettatori non possono bloccare la gara e neppure gli elettori se i parlamentari avessero deciso di rinviare tutto a Settembre per non perdere la raccolta dell’uva.La politica è un arte seria, non è una professione o un posto di lavoro o una mensa aziendale: considerata dai Costituenti il massimo dei privilegi poterci appartenere. Neppure la Russia della nomenclatura trattava i burocrati come li considera la nostra Costituzione: l’olimpo degli dei. Ho conosciuto un giornalista riuscito a introdursi tra i privilegiati da considerarsi un nababbo per quindici giorni: ” NON MI MANCAVA NIENTE”. Che ci sia qualcosa che non funziona è più che chiaro  invece è ancora scuro la poca voglia di cambiare un sistema marcio che da Roma si articola da Nord a Sud da Aosta a Trento da Bari a Trapani.Il grande scheletro fa paura se ci sono problemi per avvicinarlo o classificarlo con un nome o fa parte degli Intoccabili e non  è possibile trasportare in India tutta la zavorra degli Intoccabili italiani. Far politica è considerato ancora un privilegio come lo sono i vari magistrati delle Corti, altrettanto non  meno fortunati tutti i consiglieri delle centinaia partecipate dei Consigli di Amministrazione.Un velo di pietà sulle Banche o lo sperpero delle tante amministrazioni  per i salvagente da salvare. Tutto un SOS per gente che non avrebbe meritato certe responsabilità irresponsabilmente. C’è del disagio da eliminare evitando spreco, sperpero: 75 anni di pace ci hanno permesso di risparmiare miliardi in spese militari che ci avrebbero permesso di essere tutti ricchi con una classe politica che avesse curato eliminando lo spreco a bilancio e approvato. Sono questi gli aspetti che vanno affrontati subito e risolti: un ragioniere e non un economista potrebbe risolvere questi problemi. Se uno tenta o cercasse di risolverli diventa il re dei pomodori.Sarebbe inutile durante questo convegno parlare di errori o di un passato storico o recente o ricordare personaggi puliti come EINAUDI O FANFANI, sindacalisti come Di Vittorio o di parlamentari che si sono distinti in certe occasioni come Bersani: bisogna fare in modo che gli industriali rimangano in Italia,alle stesse condizioni che hanno in altri paesi europei,gli artigiani e i contadini liberarli da un milione di norme. Accorpare comuni dando ai Sindaci e agli assessori la possibilità di controllare e far pagare gli errori cercati:è l’onestàche deve tornare nei campi, tra i costruttori, gli artigiani,i commercianti  e chi sbaglia, dagli Amministratori ai cittadini debbono solo pagare responsabilmente tutti. C’è bisogno di pulizia, di potatura: questo vorrei sentire nella due giorni del PD. Il resto è pula.Voglio anche credere che l’attuale segretario del Partito democratico potrebbe farcela:se mi danno l’accredito la seguirò con attenzione questa due giorni. Vorrei vedere un Italia pulita che inviti a ritornare chi è scappato via.       Fiorello Paci

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