L’ultimo regalo del cronista caramellaio…del Matteotti street…imparare a ballare

Non è un bel segno uscire dal gratuito,motore preferito del mio andare da bambino: odiare i soldi. Con i miei compagni delle elementari giocavamo spiccioli e vincevo sempre centesimi e qualche ventino che gettavo regolarmente ai pesci nella vasca dei giardinetti di Anghiari. I giardinetti della croce riferimento dei nostri giochi, partendo da schiribizzo sulla sabbia, a “cazzo marrone”, un gioco innocente con i soldini appoggiati  sopra un sasso..per l’abilità di farli cadere con una piastrella da una distanza di 5 metri. La domenica,nel periodo pasquale molto divertente il gioco con la rulla via del Carmine.Il lancio di una ruotina di legno avvolta con uno spago.. Un vincente con la cerimonia finale del lancio dei soldi sulla vasca dei pesci, un gesto che riusciva ad innervosire i miei compagni. Un’antipatia nata dalle discussioni tra mio padre e mio nonno per la gestione di un podere pieno di sassi e poco redditizio tenendo conto della sua conduzione a mezzadria.Un bell’esempio di ingiustizia.Mio papà un artista eclettico,chitarra e fisarmonica e una voce modulata e una gran passione per la storia di Roma antica. Geloso. Imitava alla perfezione amici e animali. A tre anniabbiamo sbaraccato e trasferendoci in un appartamento in cima alla salita di Anghiari,,strada pricipale,Via Roma, ma conosciuta a molti,con il suo soprannome: la dritta. Il suo nome oggi, via Matteotti 12.Repetita iuvant se oggi il mio domicilio è in via Matteotti 14, proseguimento di via Roma.In paese mio padre ha cercato di iniziare il lavoro che ha sempre sognato e fatto anche nela cantina della “Casaccia”. In paese ha dovuto pagare lo scotto dell’ostracismo del falegname contadino. Ha resistito con lavori saltuari fino all’arrivo dell’antiquariato che ha messo in evidenza la sua passione per l’antico diventando un gran restauratore del 700.L’arrivo dei soldi che affidava a mia mamma conservatrice.Una cartella piena di soldi di carta come piccole lenzuola risalenti all’anteguerra per i ricchi e ai creativi della ricostruzione.Un idea del mio vissuto del prima e del dopo trascorso con i salesiani. Il mio odio ai soldi si era manifestato in terza elementare con i primi rumori di guerra.Avevo scoperto in un cassetto del canterano uno scudo di argento e quivalente a 5 lire: i risparmi di mia madre per le emergenze. Andando a scuola c’era un negozietto di dolciumi, fermata dei bambini delle famiglie benestanti.io tiravo drittoma una mattina mi sono fermato anch’io chiedendo 5 lire di caramelle. La proprietaria , moglie del postino, mi conosceva appenae mi ha riempito cartella e tasche di ogni tipo di caramelle: da qelle dolci al miele, alla liquirizia e cioccolatini. Ho rifiutato le caramelle di menta. Uscendo di lì ho iniziato subito la distribuzione ai compagni e agli altri di prima e seconda.Rientrando a casa ero contento che la mamma ha notato nella tasca piccola del grembiulino una cioccolata. Ho detto una bugia…”me l’ha regalata la Ginetta”, figlia di un senatore fascista. Qualche giorno successivo alla distribuzione mia madre cercava le 5 lire senza cavare un ragno dal buco …solo che due anni dopo, in quinta elementare mentre stavamo andando in campagna da uno zio, fratello di mia mamma, si è unito a noi un mio compagno di scuola.Mia madre gli ha chiesto come andavo…”..è bravo ma è coglione..una volta Veronica ..( mia madre ) ha regalato le caramelle a tutta la scuola …Apriti cielo…il giorno dopo è andata dalla caramellaia …in malattia…c’era il postino…che si è solo giustificato…” se ci fossi stato il non glie le avrei date “. Taglio corto: ho sempre lavorato tanto e come giornalista e promotore ho regalato tutto e non esiste il troppo. Un episodio di vita e nel prossimo articolo i pacchi di milioni che ho regalato a Rimini…in fila indiana uno per uno. Sono felice di averlo fatto e adesso però ho cambiato marcia…e l’ultima caramella un gesto di gratitudine ad Arco in danza e a chi mi ha dimostrato come si deve ballare…ginnastica  con la musica…con il liscio…”..a me” VERAMENTE” piace la discoteca…però stasera  Sirene Danzanti .             Fiorello Paci

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