QUANDO SIGNORE HA BISOGNO DI NOI ?…quando bussa alla porta come stasera…

QUANDO IL DISORIENTAMENTO TI DA LA SENSAZIONE DELL’ABBANDONO,quando ti senti prigioniero del destino, quando l’impotenza di poter dare una mano al bisogno di una persona cara,dopo aver avuto a piene mani la certezza che  Dio è  amore e papà buono,facendoti incrociare figli suoi, profeti,gli uomini di Dio,probabilmente ti sei dimenticato di essere in buone mani e devi solo avere la forza di abbandonarti a Lui con il coraggio e la decisione di chiedergli di fare la sua volontà. In quell’istante il Signore ha bisogno di te, ed è chiaro sto parlando di me,dei miei limiti con il desiderio di essere ancora utile a qualcuno, agli altri. E’ in quel momento che gli altri, qualcuno ti stanno cercando mentre io notando la mia inutilità mi defilavo: non sta a noi capire il bisogno altrui da giudicare la nostra utilità quando ci lasciamo guidare dall’orgoglio. E’ Dio che fa miracoli da sentirci inutili con Lui, non con i nostri fratelli che ci fa incontrare giorno per giorno. Se Dio ti ha scelto come seminatore di gioia e di speranza o dispensatore di sorrisi lungo le strade o di portare la buona parola sulla rete non puoi pensare al ruolo di Presbitero ma a quello di operaio,messaggero di gioia,annunciatore della sua Parola.Sono felicissimo di essere nessuno  e per quanto mi riguarda  spero di essermi spiegato con  questa breve introduzione al senso dell’abbandono:un richiamo di Dio per introdurmi a cuore aperto nel mistero di chi veramente non ha mai avuto o pensa di non essere mai stato accarezzato dal Cielo. E’ la disperazione di chi ha perso lavoro, l’amarezza di chi non riesce a trovare  la soddisfazione nel proprio lavoro, la sensazione di non essere ascoltato dai figli, il dolore di chi ha perduto la metà del mondo, di chi non riesce a capire che il matrimonio è un sacramento benedetto da Dio nella gioia e nel dolore, nella buona e nella cattiva sorte e va capito prima di sancire un si, mormorato per interesse legato al danaro o alla bellezza fisica ma è sempre matrimonio. Un colpo di spugna punto a capo. Il cuore ferito dal lasciarsi andare che rifiorisce sconvolgendo la sensibilità della persona da giudicarsi peccatore incallito. Le malattie e la scomparsa di persone care sconvolgono l’anima…potrebbe nascere la disperazione scorciatoia del sentiero lastricato di abbandono…la depressione. Amici carissimi lettori del Veliero, luci di rossoazzurra,credetemi se avete questa sensazione di essere vittime dell’abbandono di Dio dovete essere altrettanto certi che questa sera il Signore ha bussato alla vostra porta e vuole entrare ..ha bisogno di tutte le vostre pene da trasformare in fiori di fede e di speranza per voi e per i vostri cari…partendo proprio dai nostri limiti…Lui ci ama e ve lo assicura un cronista della strada…che vi saluta da Rimini, città di santi e di artisti. La sua risorsa da sempre il mare di Dio.                                         Fiorello Paci

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