…Passo su passo il cellulare diventa aereo di gran turismo..in Nuova Zelanda

Con mia nipote  Eleonara Paci e il suo gruppo di studenti universitari . Un emozione straordinaria che avrei voluto condidividere con persone, con amici con quella più cara:il cuore ne ha sempre una, la preferita. Internet è la nostra mente, i social compagni di viaggio che sanno il mondo che amiamo. Ma siamo sempre noi che scegliamo i sentieri, bisogni,che la mente discerne scegliendo i migliori da creare armonia tra il corpo e il dentro di noi. L’uomo.Un esperienza positiva il viaggio della notte passata con l’augurio di Eleonora ” buona notte nonno dormi bene” .Nonostante il risveglio di Gloria ho riposato con l’arcobaleno nel mare della Nuova Zelanda.Non avevo mai provato un emozione simile, partita proprio con la telefonata di mia figlia Gloria. La solita storia del pastore.Un opera di Cilea.Non ha mai seguito le Opere.Un mio ricordo degli anni 50.  Il vecchio maestro aveva la villa delle vacanze a Varazze.Era venuto per una vacanza  da Milano un  salesiano con problemi bronchiali e aveva una bellissima voce, appassinato di musica lirica.Andammo a trovare il Maestro che  si messo con piacere al pianoforte ha cominciato a suonare, su nostra richiesta, il pezzo forte della sua opera il sogno del pastore.Un successo. Per la voce dell’amico vibravano i vetri e ha scosso il cuore del Maestro  che ha pianto. Suonava e piangeva. Emozioni indimenticabili che riposano nel cuore del cronista di strada.Ieri sera, svegliandomi ho controllato le novità nel computer,cliccando un  qualcosa che mi ha indicato una strada. Ho cominciato a seguire quel tracciato, strada su strada numeri e nomi, paesi e città.Dalla Grotta rossa alle Marche attraverso vallate e sentieri, viottoli fino a Pratieghi, 64.Il tempo di respirare e sono ripartito vedendo il mondo dall’alto: ero in volo sugli Appennini e ho rivisto i già visti Firenze, Pisa,la costa ligure, il Piemonte , le Alpi, Val d’Aosta la Svizzera con una distinzione mappale senza una smagliatura.Mi facevano un certo senso i nomi tedeschi, le città della storia, della guerra  seguendo una linea ad Ovest. Lo stupore nei paesi scandinavi e un mare infinito di mari da perdermi nell’azzurro. Ho chiuso intorno alle 23. All’una circa il doppio squillo di messanger e scorgo un messaggio:” hai mai fatto nonno una ricerca sul nostro albero genecologico” con un inciso..”sarebbe bello” assieme ad una foto e si è aperto il mondo, il suo mondo degli studenti universitari in Nuova Zelanda.Ho partecipato con loro ad un escursione in una montagna incontaminata e una vegetazione mai vista da sotto bosco. Passa di qui, vai di là, disegna, gli inviti di Eli con una serie di foto in movimento da mozzafiato: un ambiente da paradiso terrestre la Nuova Zelanda. Ho voluto parteciparvi questa esperienza per il mio modo di scrivere: una ricerca del bello del buono da indicare. Bisogna solo cercarlo. Andiamoci piano a dire che Internet è un inferno.Il problema è la mente.Grazie google dal tuo turista…ma non per caso.Per amore del bello.        Fiorello Paci

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