PRONTO SOCCORSO DI RIMINI COSTRETTO DAL COVID a discernere e accogliere

VERAMENTE BRAVI i giovani del personale sanitario del pronto soccorso riminese, per la loro capacità di discernere la complessità dei problemi di volta in volta, sia per  soluzioni  difficili in momenti impossibili  come quello che stiamo attraversando. A continuo contatto con il rischio, dovendo lavorare con la morte a fianco. Per un giornalista nel bisogno di un ricovero obbligatorio  è come ricevere  l’incarico di inviato speciale per  un servizio speciale dal fronte di guerra. Sono appena rientrato con il primo dovere di ringraziare che mi ha permesso di abbracciare i miei figli e chi mi vuol bene. E’ di ieri. Sono andato da un amico straordinario che ha nel sangue l’amore per gli altri da spingerlo ogni anno nell’Africa lontana in aiuto dei bambini affetti da problemi cardiaci. Un carisma familiare. L’amore del donare così ardente da bruciarci a vita. Addio amica del cuore Marilena Pesaresi. Grazie Tonino Pesaresi protagonista per il mio ritorno di sorridere alla vita. Da sempre il mio cardiologo di fiducia. Ieri dopo una visita di controllo, con mia figlia Fiorella  con la certezza di tornare a casa  mi son trovato con la mia solitudine di fronte al Triage  per rispondere alle domande di una dipendente dell’azienda sanitaria. Sara  una ragazza molto attenta e determinata sicuramente certa del lavoro difficile e delicato che sta portando avanti: una vestale della speranza riuscita a capovolgere il chiacchiericcio sul pronto soccorso. Consapevole del rischio predisposta a raccogliere quelle poche difese che uno cerca di esporre di fronte al dolore che serpeggia tra la gente appeso alle pareti con i disegni dei bambini …andrà tutto bene. Che sicuramente avranno  letto anche quei quattrocento riminesi che non lo potranno più leggere. Da quell’istante è scomparso il tachicardico Fiorello lasciando strada all’inviato speciale. Un bollettino di guerra. Il cellulare una telecamera per raccontare e gettar al vento le prime considerazioni. Ho visto la sofferenza e gente spaurita nascosta dietro la mascherina che parla con gli occhi. Ho notato nel personale sanitario quell’interesse particolare che suscita il paziente per nulla spaventato per contro interessato al loro lavoro e ai commenti che traspaiono dal loro modo di intendersi attraverso il linguaggio e l’atteggiamento del volto e le espressioni degli occhi tra il medico e il dottore infermieristico. Dal loro monitor riuscivo a controllare la mia frequenza diversa da quella del mio orologino scompensato dal negativo del mondo intero sul mio cellulare. Da un passaggio all’altro  ho cominciato a cullare l’idea di una possibile nuova società attenta alla salute e al comune benessere.  La fine della lotta  tra Pubblico e Privato, il cane e gatto, promossa e promulgata dal Bonaccini  Presidente per mettere una firma sulla storia. Possibile caro Presidente dell’Emilia Romagna e il mitico Tonino Pesaresi importantissimo referente. Uno storico assessore regionale  per concludere una battaglia da risparmiare e profonderne energie con la vittoria dell’amore nel comune interesse. Interesse e prevenzione per il dono più bello per l’uomo.LA SALUTE.Al pronto soccorso di Rimini ho scoperto questo valore confermato dalle bellezza straordinaria di quasi tutto il personale alle prese con la peste e la scarsità dei locali per accontentare il bisogno. Non bisogna dimenticarsi del rischio che corre tutto il personale sanitario e se dovesse arrivare del denaro prima delle macchine bisogna  riconoscere loro il giusto merito. Da non perdere il loro amore e ed il loro entusiasmo. Sono  giovani e dovremmo fare in modo che rimangano sempre tali: espressioni di speranza e di capacità. Difficili da praticare quando l’amore e la disperazione quando un Pronto Soccorso deve sdoppiarsi in emergenza ed accoglienza da reparto. Grazie pronto soccorso, grazie Triage, grazie ambulatorio che hai riacceso la mia gioia di vivere. Vi aspetto tutti tra i monti: Bonaccini compreso. Con il prossimo Sindaco di Rimini.

Alle sorgenti del Marecchia per una festa dell’Acqua: dopo la piazza..Monte dell’Acqua. Fiorello Paci   

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