Progetto Isaia equa revisione del profitto per la pace

L’hanno promesso tutti e non l’ha realizzato nessuno: un tentativo, una corsa, una scommessa, un atto di fede per raggiungere un traguardo, un monte premio illustrato e descritto da un uomo di Dio: il profeta Isaia. Interprete dei disegni di Dio, cronista attento del tempo futuro, telecronista delizioso quando descrive il bello che si srotola dal diario del tempo. Non è un ciarlatano, un buffone di corte ma un uomo fedele a ciò che racconta e che avviene 600 anni dopo la sua previsione. Se volessimo conoscere Cristo Gesù senza il supporto degli evangelisti potremmo benissimo arrivarci sfogliando le pagine di questo profeta. Un diario quando si sofferma  sulla nascita, sui miracoli del Salvatore e non tralascia una virgola se la Chiesa di Cristo lo ha scelto per le letture che ci seguono nel nostro cammino di Pasqua e Natale: dal giorno della luce alla giornata del buio del Monte Calvario. Un grande profeta che raggiunge la massima vetta quando descrive il mondo di pace e di amore con l’annuncio del messaggero sul monte che annuncia al mondo la pace. La fine della lotta, delle guerre, l’abbattimento della ferocia e del pericolo delle bestie feroci. Lettori carissimi mi  trema la mano se penso che in questo momento il più froce è l’uomo. L’uomo la bestia che uccide il proprio fratello, la iena che sbrana una donna, una mamma, una nonna. La terra vorrebbe fare dell’uomo una fossa comune, si ribella, resiste, si ferma al sorriso di Dio  in attesa del suo messaggero sul monte della pace. Le bestie feroci dal leone al lupo, le bestie striscianti come la vipera, sorpresa  a giocare con i bambini sun loro nido. immaginatevi i vostri cuccioletti con i piedini sul nido di una vipera che fa il solletico al piede del piccinino. Il leone zuzzurellone che salta e balla con tre agnellini sulla groppa…il leone il cavallo di legno di ieri, il mitra per girare la polenta, l’odio che accende la lampada, il dolore del parto che diventa musica. E non è poesia: è quello che ha visto Isaia. Stringimi la mano e prometti che ti piace questo cammino:  andremo avanti insieme giorno per giorno abbattendo i piccoli ostacoli dell’antagonismo alla pace, all’amore , al perdono fino a raggiungere la gioia il sereno.La grande barriera architettonica  crollerà: l’egoismo, il boia di questo progetto.La politica fondata sulla giustizia, chiave di lettura d questo progetto. l’informatica e il tempo reale per abbattere privilegi e snellire corti e istituzioni. La politica non è populismo o strumento per arrivare al profitto.Deve incoraggiare produzione e lavoro partendo dalla scuola all’approfondimento suggeriti dall’investimento produttivo: la scuola un banco di lavoro e di scelta di lavoro o progettazione. La quinta elementare una classe decisiva per  il cammino successivo da intraprendere: un periodo aperto e controllabile con il mondo che ci circonda. Una classe aperta alla vita. Gli anni successivi, scuola, superiori e approfondimento a braccetto con l’esterno. Le scuole professionali tra i banchi del lavoro.Famiglia , scuola e società le vie per arrivare alla preparazione dell’uomo nella sua duplice veste di corpo e anima.I dicasteri posizionati nell’applicazione delle attribuzioni. I privilegi un ricordo sull’uomo di ieri. Non sarà anarchia e se il lavoro gratifica il merito premia un popolo in cammino. Non ci saranno isole della sperequazione per il divertimentificio nell’Arcipelago della giustizia: non sarà un paradiso terrestre. Una terra che ritrova il piacere di stare insieme senza il casino do oggi: un paese nuovo con la gioia di vivere con i popri giusti pensieri…giusti se non mancano di rispetto ad alcuno. Una società a misura d’uomo: avverrà. Al via ci conteremo. il nostro destino.             Paci Fiorello.

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>