PACE …GIOIA…SERENITA’…GUARDIE DEL CORPO INTESTINALE

FACILE parlarne quando va tutto bene,riferito ad altri, ma è utile quando può servire a tutti se si parla della propria esperienza.La funzione primaria del giornalismo dovrebbe arrivare dall’esperienza positiva della strada preferibile alla scienza universitaria se la teoria è troppo distante dalla realtà quotidiana.Le distanze  tra le due realtà, concretezza/scienza, sono la causa del dissesto di qualsiasi società. Ho sempre preferito l’esperienza raccolta dalla strada per soluzioni connesse al benessere in generale, soprattutto al disagio intestinale. Vorrei affrontare insieme un problema abbastanza comune: la stipsi. La resistenza del colon,dei vari passaggi del circuito intestinale poco propensi di concedere la libera uscita agli scarti elaborati del sistema gastro/ intestinale.Non voglio definirlo problema in quanto non mi è sorto da un giorno: per me è consuetudine.Risale al 1948:Roma Istituto Filosofico san Callisto adiacente alla omonime Catacombe all’omonimo collegio salesiano. C’era ancora l’odore di guerra del massacro delle Fosse Ardeatine. Avevo 17 anni: se sono arrivato ad aprire il sipario degli 85 non posso definirlo problema.67 anni non è la parentesi o lo spazio di un problema è il calendario di una brutta abitudine.Trattenere, quasi un senso di egoismo naturale: la paura di rimanere senza l’essenziale per vivere o la bramosia di accumulare, di possedere.Fermo le ipotesi per non entrare su sentieri già superati: ontologia psicologia etica fino alla cosmologia.Non servono applausi a san Tommaso, alla tomistica, forse una mano la potrebbe dare la sua Teodicea.Dobbiamo abbattere una barriera che non ci permette di sedersi regolarmente sulla ciambella. I cagnolini potrebbero essere dei buoni maestri: ne fa delle montagne. A volte si arrestano anche i fiumi provocando disastri uscendo dai loro letti naturali: colpevole è l’uomo per le tracimazioni. Per l’intestino invece chi o che cosa? Stiamo confrontandoci su questo disagio: proviamo a uscirne.Sono stato da specialisti, da fattucchieri specializzati,provando tutti gli alimenti, ogni fibra,cotte o crude soffermandomi da anni in un rimedio a base di pericarpo di semi di psillio. Il problema che a volte per esaurimento di scorte diventa introvabile. Basterebbe un prodotto simile sullo stesso principio attivo:  è il buon senso lo suggerisce che non produce danaro.Ho tentato senza risolvere: in assenza del doc mi blocco.In questo momento sto finendo di bere un litro d’acqua con tre bustine d 13 g l’una a base di sodio cloruro, sodio bicarbonato e potassio cloruro. Digiuno.Durante la notte avevo bevuto quasi come sempre 1 litro,30 di acqua. Quasi..la causa sempre dell’intoppo soprattutto di giorno: la costanza nella quantità idrica la soluzione del disagio. Un contributo potrebbe arrivare da Nespola, il mio cane trattore. Quando gioca a pallone con me va in estasi con mille pisciate: felice scarica l’adrenalina.A me è capitato spesso alla fine di articoli interessanti o belli quando scrivevo per un quotidiano: ero contento. Sapevo che c’erano persone che l’aspettavano. Adesso invece su questo giornale non mi aspetta nessuno: non è una difficoltà. Mi spiace di non essere utile.E’ un cruccio: l’adrenalina rimane. Può essere il nostro ostacolo ? Il nemico? proviamo a riderci sù. Secondo me la gioia, la pace , la serenità sono dei bei contributi per la nostra gara di regolarità: la vita. Bisogna evitare la vita spericolata, bisognerebbe avere un amica del cuore. Oggi è domenica:le mie tre grandi città. Roma, Torino, Milano e un disco di Secondo Casadei: “RITORNA A RIMINI”….fiorello paci…….ciao ciao dalla alpi alle piramidi !

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