ORE DI VIGILIA X IL GIORNO DI MARIA.. PARADISO IN FESTA PER LA MAMMA DI GESU’

IL MISTERO PIU’ GRANDE  E AFFASCINANTE SVELATO DA DIO  TRA I LIMITI DI SPAZIO E TEMPO E’ SICURAMENTE LA CONCEZIONE DELLA MAMMA DI NOI MORTALI: MARIA SANTISSIMA. MAMMA TERRENA DI GESU’ UOMO / DIO. Tra le verità rivelate da Dio stesso,la più difficile da capire per l’uomo. Un dogma che risale al 1854 decretato da Pio IX°. Una ricorrenza importante, che restituisce alla donna la sua naturale bellezza. La stella più luminosa che da della donna  il senso più importante della  sua missione. Sta lì la sua grandezza,la capacità nascosta nel suo grembo:la vita.La donna, mamma e sposa in  questa ricorrenza, che la Chiesa ha posto  nel mese della luce accanto alla nascita al suo fondatore Cristo Gesù,dovrebbe farle riscoprire lo stupore per la propria bellezza e porsi all’uomo come braccio di Dio sulla terra. La riscoperta della femminilità che solo il Paradiso conosce e festeggia mentre l’uomo terreno stenta a riconoscerle: un immagine strappatele dalla cultura del piacere. l’8 di Dicembre dovrebbe tornare la festa della famiglia il giorno dell’arsdora,la colonna della casa. Capo tavola con il suo sorriso ad illuminare la casa, la gioia delle quattro mura, il raggio di Dio sulla terra. Vediamola così la mamma sposa almeno per un giorno, la padrona di casa e tornerà la pace e la serenità. Un pensiero che mi suggerisce il cuore per questa festa alle porte di Natale: la bellezza della donna.I media dovrebbero smetterla di continuare a dare della donna solo il senso del piacere che il tempo cancella e le fa scomparire l’amore e la sua identità. Un delitto togliere la femminilità che non muore mai e non riconosciuta rattrista la donna,non sentirsi più mamma, non sentirsi sposa. La donna avverte questa solitudine  quando si accorge di ritenersi inutile: è lo schiaffo più grande che possa ricevere da una cultura che l’ha resa oggetto.Spogliata del suo desiderio di vivere senza la gioia di essere.Un errore gravissimo del nostro tempo con la complicità di tutti per non aver messo un argine a questa dissacrazione: non aver capito l’aspetto più importante della donna, come braccio di Dio. L’emancipazione non  è stata la vittoria del maschio ma l’inizio della sua sconfitta: oggi siamo suoi prigionieri. L’8 Dicembre il giorno ideale per festeggiare e per chiederle scusa.                      Fiorello Paci       

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