Oggi Francesco di Sales della dolcezza in tempi di potatura

Potrebbe sembrare una contradizione , potare rami secchi nel giorno che ricorda il santo della dolcezza ,ispiratore di san Giovanni Bosco e protettore dei giornalisti  per molti anni.Non sarà facile sostenere che la potatura è una prova di amore vero senza lasciare il sospetto ol il dubbio che possa invece trattarsi di un dispettaccio di puro egoismo.Non sarebbe assolutamente facile se non  parlassi al mio cuore prima di farne un argomento di interesse generale.Credetemi che l’aspetto più imbarazzante di uno spazio così delicato l’ho provato accostandomi all’altare per l’abbraccio con Cristo Gesù nella comunione di questa mattina.Ho riflettuto e quando  ho pensato che proprio il Cristo aveva consigliato di chiedere perdono prima del tramonto mi sono accostato per abbracciarlo.Togliendo quei rami secchi di un intera pianta non ho pensato di sradicarla o accatastarla per farne legna da bruciare. La potatura è prevista per l’agricoltura per rafforzare le piante da ottimizzarne la fruttificazione: va bene anche per la persona fisica per fortificarla senza lasciare dubbi nei rappori sociali da non confondere l’amicizia con l’egoismo. Due amici saranno sempre alla luce del sole sia che frequentino insieme la stessa chiesa  o il ristorante per il loro modo di fare o essere sempre amici. Se invece si affaccia il timore di essre fraintesi bisogna fermarsi o correggersi: revisione o potatura.Li ritengo due gesti importanti per rafforzare l’amicizia.Purtroppo la parte più bella dell’articolo alla ‘atto della pubblicazione è sparita.Un articolo mutilato.     Fiorello Paci

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