MAX LAURA RIMINI fuoco della piada… farina 0…acqua strutto e bontà del cuore

…è bello poter cantare che nel pane di una volta…nella piada di Romagna  possa ancora trovarsi l’ingrediente portato via dal vento, quello speciale che sa di giorni unici Pasqua e Natale,luce che dovrebbe illuminare gli altri 364 giorni.Importante scoprirlo in un negozio fuori delle mura malatestiane proprio dove il fila dritto prende velocità da irritare artigianato e commercio ancora stretti ad amarcord in un mondo che cambia. San Giuliano di Rimini modello di questo cambiamento innestato in una prospettiva da III° Millennio un pò Milano,Roma Torino con l’addio ai navigli,a porta Portese.. al lungo PO. L’informatica  ha poca connessione con le bancarelle, predilige supermercati, negozi allineati allo scandire del tempo sempre più prezioso e pochi spazi per il potere del cemento.Il Borgo San Giuliano potrebbe diventare la vetrina di Rimini, un attrazione per un turismo da quattro stagioni e i commercianti e gli artigiani riusciranno a superare l’urto di questa nuova impostazione della Rimini Domani: Massimo e Laura stanno resistendo all’impatto aggiungendo nella piada l’ingrediente vincente…-Nella piada– dice Laura- occorre solo la farina e noi usiamo la migliore, la farina 0…costa di più ma si fa notare.L’acqua è quella di Ridracoli , ottima secondo gli esperti, e lo strutto di maiale che da profumo fragranza, il desiderio di farsi mangiare.- Sono indiscreto, se le chiedo da dove arriva lo strutto di maiale, considerati i problemi continui provocati da un alimentazione pilotata…master baroni chef spesso discordi..- Siamo sotto continuo controllo e dobbiamo servirci dei fornitori: volendo usare strutti dei contadini non ci è consentito. Giusto una legislazione per tutti, da noi ai fornitori che debba e possa garantire i nostri consumatori. La salute è una sola: la difendiamo amando il nostro lavoro e i nostri clienti,come una grande e bella  famiglia di ieri. Abbiamo amici in Toscana e in tutta l’Emilia..i turisti dei fine settimana.– Massimo l’impastatore, ascolta e sorride.E’il  marito e risponde alle domande sul tempo che richieda, i ricavi di questo lavoro,tutto il movimento dietro le quinte con un occhio alla fuocheria.-Comincio alle 9 del mattino fino alle 23 con una pausa pranzo. Lo faccio con passione e ci sarebbe da essere contenti se non ci fosse una pressione fiscale da scoraggiare: andiamo avanti la gente ci vuol bene!-  Come giornalista, cronista della strada quando voglio respirare, a fine giornata dopo cena soprattutto con l’arrivo del tempo bello mi siedo fuori,spiluzzicando una pizzetta per osservare l’ingrediente in più,l’essenziale di questi due sposi della piada.L’amore per tutti, anche a chi non può frugarsi in tascasi porta la piada e un sorriso di Laura.E’ la speranza da far gioire i bambini…imparando che la vita è bella anche quando una separazione o la mancanza di lavoro non sono problemi insormontabili ma ostacoli superabili…è bello vivere sulle note di un amore condiviso fraternamente…è sempre Pasqua e Natale….

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