MATTEO RENZI E I SINDACI insieme per fare del PD una comunità…l’Italia una città

UNA VISIONE NUOVA DELLA POLITICA, espressa e condivisa dai sindaci che hanno partecipato a questa due giorni. Meno Stato più Comuni per la soluzione dei problemi,un processo che elimina tempi morti costosissimi risolti per una  maggiore autonomia dei Comuni con  l’accesso alle risorse.Un  modello di persone da richiamare sia  la comunità  che la civitas e un senso nuovo della città. Ogni cittadino con il proprio pezzo di civitas con contributi piccoli o grandi da sentirsi responsabilmente padroncini. Una nuova era che libera la politica dal frazionamento eliminando il senso della proprietà innestando l’appartenenza riducendo le parti, divisioni, correnti, le paure,il populismo. Un concetto ribadito da alcuni Sindaci: tratteggiato a lungo sia da Andrea Gnassi, Il Sindaco di Rimini, che da Matteo Ricci, Sindaco di Pesaro, organizzatori di questo convegno. Il contatto diretto della strada e della piazza ribadito dal Sindaco di Firenze Nardella, dal Sindaco di Bari. Interessante l’interpretazione di questo nuovo spirito comunitario nelle parole del Sindaco di Recanati con la ristrutturazione della Torre del Borgo svolta dai cittadini: la concretezza i questo nuovo disegno a confronto coi sogni di Leopardi. Catturato l’Infinito dal senso civico.Cancellate anche le “ombre” da questa cultura del pianto dal Sindaco donna di Riccia: il nuovo che avanza accolto con un boato da stadio l’arrivo sul palco di Matteo Renzi.In scuro con maglioncino alla Marchionne determinato e sicuro dopo la potatura del referendum. Un politico nato che squadra le gradinate a semicerchio scrutando facce e respiri senza perdere tempo: un dialogo senza scomporsi,rispondendo agli occhi, agli sguardi di chi gli sta di fronte. Chi si aspettava un Renzi in cerca di rivincite si è sbagliato: abbiam trovato il politico ritornato dalle ferie,riposato, sereno, felice di essere capito e non stupito per questa grande famiglia,aperta, spalancata a chi desidera partecipare alla costruzione della nuova comunità Italia. Non serve cercare di chi è la colpa, sono le soluzioni che risolvono,gli elenchi di problemi,le paure non costruiscono e distruggono  la speranza, e il partito democratico è Speranza.Due ragazze democratiche hanno perduto la vita su questo nostro credo: la ragazza uccisa nell’attentato di Berlino e l’altra rimasta sotto la valanga dell’Albergo di Rigo piano. Ha messo in evidenza i requisiti per raggiungere sottolineando l’onestà intellettuale. Occorrono anni e non servono eroi ma persone normali. Non bisogna vergognarsi  di dire io in politica, una società senza io  è una società anonima. Dobbiamo smetterla di essere il vaso di coccio,cercare il contatto nelle idee e nei contenuti. Occorrono proposte concrete, idee, fare le cose. Questo deve dare il partito democratico, parlare a tutti di qusta visione dell’Italia. Un Matteo Renzi a misura d’uomo: il bisogno del nuovo in politica. Un onda lunga che parte da Rimini mare.                        E’ l’una. Buona notte Italia.              Fiorellio Paci

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