MARCO E MAICOL GUERRA… STUDENTI DI OGGI UOMINI DEL DOMANI

Uno che scrive è giornalista sempre, quando riposa o quando cammina: per il disagio e gli impegni dei giorni scorsi avevo tralasciato la quotidiana camminata strappatami dal quotidiano daily. Stamattina dopo aver scritto regolarmente l’editoriale uscito normalmente alle 8, alle 9 sono uscito anch’io e dove inciampo?… in una notizia.Ho incontrato due simpatici studenti universitari con un drone. Ho chiesto il motivo che li abbia spinti ad interessarsi di strumenti già in uso nelle forze armate ed in certi servizi di controllo del territorio. Ho fatto alcuni scatti, c’è stato il decollo, una festa tra persone che non si erano mai viste: la scuola di don Bosco, la cattedra, frutti nel cuore che non si seccheranno mai. L’episodio mi ha richiamato l’intervista a due studenti liceali di Torino del 1958 impegnati in una tv di palazzo, la prima televisione privata in Italia. Oggi sono entrambi impegnati nella comunicazione satellitare. I corsi e i ricorsi storici della vita sono l’onda lunga che arriva e riparte verso la sorgente.Processo ritmico del creato che non si ferma mai.Dio è una rok star.Ragazzi ciao il Veliero è anche vostro: muoviamoci. Mi piacerebbe una Ferrari per arrivare al fresco…dei Casetti. Invece, dalla Quercia di Pratieghi o dalle Balze di Remo potremmo continuare ad inviare questo giornale nel mondo ricco di pace e di speranza. A Rimini con la pace e la speranza non si tiene in piedi neppure la Caritas diocesana: questo è il problema vero. La mancanza di poeti come il beato Cottolengo, il beato Cafasso e San Giovanni Bosco, Don Oreste Benzi è la conferma che manca qualcosa nella Chiesa.Papa Francesco sta lavorando. Lo spirito Santo lo aiuta. Vorrei trasmettervi la mia serenità.

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