L’ortolano Gigi

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A volte può capitare di amare talmente il lavoro che si fa, da diventare un tutt’uno con se stessi e il proprio mestiere.
Chi scrive alla tastiera del computer, la sua mano può diventare quasi legata ai tasti e muoversi rapida e svelta.
Il pianista poi le mani e i tasti quasi si confondono.
Chi fa lo stesso tragitto tutti i giorni lo può fare poi ad occhi chiusi.
Questo preambolo, per spiegarvi che ciò che accadde all’ortolano Gigi, non è poi così strano.
Gigi, un impiegato che abitava in città, ricevette in eredità una casetta con un orto in un piccolo paese in collina.
Dopo aver estirpato le erbacce, vangò alacremente tutto l’orto.
Poi seminò carote ed insalata, spinaci e radicchi.
Piantò i pomodori, gli zucchini e le melanzane.
Lungo i lati dell’orto mise le erbe profumate, timo, rosmarino, salvia, prezzemolo, basilico ed erba cipollina.
Sulla rete di recinzione fece salire i rami delle zucche ornamentali.
Non contento ai quattro lati piantò un melograno, un fico, un ciliegio e un albicocco, non gli sarebbe così mancata neanche la frutta.
Per fare tutto ciò, impiegò tante ore di lavoro sotto il sole cocente, fu per questo che forse un poco uscì di matto.
Gli venne la bella idea che se si fosse piantato pure lui, magari con i piedi dentro i vasi, innaffiato e concimato, qualcosa di buono sarebbe nato, forse qualche buon cocomero dalla sua testa.
La gente che lo vedeva camminare con i piedi dentro ai vasi, gli diceva ridendo a crepapelle:
“Ma sciocco di un Gigi sei diventato matto?”.
Ma Gigi scuoteva la testa pensando che questa povera gente era senza fantasia.
Lui infatti stava effettuando un esperimento, cosa fanno gli scienziati se non sperimentare da idee strane?
E queste persone di un piccolo paese mica avevano mai sentito parlare di brainstorming, una tecnica di creatività, una tempesta di idee, in cui si rilanciavano idee strampalate e senza senso per cercare di risolvere un problema.
Questo metodo apparentemente sciocco e infantile è invece molto produttivo ed è usato in molte aziende.
Gigi scuoteva la testa, gli sciocchi che danno dello sciocco agli altri.
Gigi dopo un mese vedendo che non metteva radici, pensò bene che il suo esperimento era finito, aveva fatto la verifica che dall’uomo non si ricavava niente.
Dai semi nascono piante che diventano ottima verdura, gli alberi danno la frutta, pure le galline danno le uova, l’uomo niente non da niente, mentre toglie tanto alla natura.

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