LETTERA AI GIOVANI…di ieri ormai pensionati…tra quelli di oggi i miei ORIZZONTI

…E’ la prima volta che mi apro ai ragazzi della della mia ieri salesiana…incontrati o seguiti  sul mio sentiero con  gli  anni di tirocinio come assistente, insegnante. Tanti ragazzi, molti i  ricordi, gli scherzi. Adesso sono  ottimi professionisti probabilmente  in disarmo, sicuramente imprenditori intelligenti e industriali, docenti universitari a riposo.Un esperienza, segmento di vita  positiva ricca di approfondimento sui valori chiusasi nell’Agosto 1954. Altrettanto forte il tratto successivo in attesa di un lavoro definitivo,trovandomi in  una trincea educativa che mi ha visto educatore e Capo Sezione nell’anno scolastico successivo a Roma nell’Istituto Romano San Michele: lì ho capito l’importanza  della politica e non mi sono lasciato travolgere da quel sistema. E’ stato semplicemente laboratorio e scuola  che mi ha permesso di capire e sperimentare  valori importanti come la libertà e la capacità più importanti di una laurea: ma non voglio parlare di quanto ho imparato io,sarei  felice più che curioso di sapere conoscere dopo tanti anni  cosa sono riusciti a realizzare quelle centinaia di giovani:sono trascorsi  da quelle due esperienze  61 esatti. Un arco di tempo che avrà loro permesso tra studio lavoro professione impresa di raggiungere obbiettivi e sogni spuntati durante gli anni dell’adolescenza che avevo modo di intravedere nel loro impegno e attraverso i loro scritti soprattutto tra quelli di Varazze, Borgo  San Lorenzo, Firenze e Roma.Confrontarsi dopo tutti questi anni in un mondo che ha poca attenzione alla persona e molta ala forma, scarsa alla capacità, tantissima ai titoli. Una valanga di carta che ha soffocato l’ingegno, ha creato privilegi, caste arrivando a costruire un frittatone di religioni e poteri soffocando pensieri e libertà. Una minima percentuale si è salvata da una società di sanguisughe. C’è del disorientamento che mette a disagio i ragazzi di oggi incapaci di prendere decisioni da non poter scegliere trovandosi immersi tra differenze imbarazzanti lontane dalla capacità e dal merito. Si ribellano di dover  appartenere ad una casta solo per il possesso. Aria nuova in arrivo: è lo Spirito Santo che lavora in silenzio. Tra i giovani sta tornando un bisogno…un bisogno di trascendenza, di spiritualità. Assenti nell’alcol nelle droga: è Cristo , la nuova risorsa. Noi cristiani incapaci di mostrare aspetto di Cristo..l’amore per gli altri.Gli ammalati, gli storpi , i ciechi,i problematici per le intolleranze agli alimenti, le crisi di panico , di ansia, li chiamavano indemoniati. Erano le stesse  creature di ieri uguali a quelle di oggi che avevano affittato la propria anima al vuoto al nulla…parlo ai miei ragazzi di allora, ai lettori della rivista GIOVANI della SEI ai giornali e giornaletti , radio e televisioni create  che mi hanno visto sempre in prima linea credetemi…ho sempre cercato il modo di far sorridere…il biso gno attingendo al sorriso di Cristo per gli altri…di mio proprio nulla. E’ Lui la luce, energia purissima.   

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