L’appennino sta spopolando,il PD rischia di sgretolarsi, invece i problemi e cinghiali rimangono

Stiamo gettando via una delle risorse che potrebbero sostenere l’economia dell’Appennino che si sta spegnendo e garantire un risparmio sulle spese  sanitarie sempre più rilevanti per le malattie respiratorie. Una clinica all’aperto senza  costi di gestione con gli Alberghi e le Pensioni in alternativa a  reparti e corsie: una vacanza pari a una degenza. Oltre all’aria curativa esiste anche un ‘acqua idropinica certificata proprio nella stessa zona ai piedi del monte Zucca: una miniera di aria acqua. Due aspetti che potrebbero eliminare l’attuale spopolamento di quella terra da determinarne l’abbandono. L’abbandono equivarrebbe a una lenta distruzione del polmone per l’Adriatico e dell’aretino: gli angeli custodi che evitano smottamenti, sistemano fossi e rigagnoli da evitare allagamenti e frane sono i montanari che non hanno più stimoli per rimanerci.Un calo demografico senza precedenti da non sfiorare neppure l’idea dell’inizio di uno stupido fallimento politico  per non  aver creato  dei posti di lavoro per bloccare un ’emorragia demografica molto più accentuata di quella iniziata con l’arrivo della rivoluzione. Incomprensibile il comportamento politico di fronte alla scomparsa di una risorsa  così importante da immaginare progetti e sospetti di entrare in possesso di quei beni con quattro spiccioli. Altro aspetto curioso è il latifondismo tornato di moda con la differenza che del padronato di oggi sono i mezzadri di ieri.Non interessati  ad attività diverse, come la trasformazione di prodotti agricoli, prive di incentivi  europei come allevamenti e raccolta di fieno. I giovani raggiunto un diploma o una qualifica professionale escono da un territorio ricco ma senza prospettive. E’ di questi giorni il vergognoso spettacolo di partiti e partitini, impegnati a conquistare o mantenere posizioni così redditizie da superare lotte e corride che poco hanno a che fare con la politica e molto con il gioco o la scommessa sulla pelle dei cittadini. Il PD degli ultimi tempi aveva creato la speranza da pensare ad un  risveglio dell’economia, dopo anni di stallo, con il risultato di tornare indietro per una politica di parte anzi che ad una visione comunitaria di progresso e di sviluppo. Personalmente sono stanco di abbaiare alla luna e vorremmo portare la nostra collaborazione e protesta dentro un partito che lavora per l’Italia ricchissima  di storia e di genialità creativa. Pensare a scissioni in un momento così delicato non si può certo pensare ad una classe politica intelligente,ma ad una casta di furbi spaventati di perdere privilegi e stipendi. Vedremo se il buon senso da benpensanti prevarrà sull’egoismo da bottegai.                     Fiorello Paci  

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