L’amicizia più bella non teme l’età, il confronto,perfino la prova del fuoco o quella del cuoco

9 di Otttobre, giorno di Abramo, il primo dei patriarchi del popolo ebraico.In tarda età dalla moglie Sara,malvista  da tutti per la sua sterilità ebbe un figlio, Isacco che misurò la fede,del padre, pronto ad immolarlo a Dio sulla catasta.Bloccato da Dio che prova, ma è buono.E’ papà. Dalla schiava di sua moglie,Agar, ebbe un altro figlio,Ismaele, pietra miliare del popolo ebraico.9 ottobre un giorno speciale per mettere alla prova un amicizia particolare:piedi per terra,occhi rivolti al cielo senza l’energia degli angeli.Nelle mani, nei piedi, nelle ali. L’amicizia, energia particolare che riesce a polarizzare  e orienta verso la luce senza parlare. Non si vede,permette di leggere i cuori degli altri per tracimare i pensieri più belli con un saluto, un sorriso. Una legge di amore applicata ai vasi comunicanti secondo i bisogni.Casualità, norma che sfugge a teorie e  non fa parte neppure della cartellonistica stradale. E’ quell’amicizia particolare che avvicina o allontana,sparire per ritrovarsi più forti di prima. Non teme l’età,è Sara che lo spiega,non teme il fuoco del rogo,Abramo lo dice,….ma non teme neppure la prova del cuoco….si mangia sempre quello che  c’è…..Fiorello Paci

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