LA ROSA GIALLA,LA ROSA ROSSA:la prima si è aperta in casa mia,l’altra a casa di un’ amica

STO MOLTO ATTENTO AI SEGNI inviati dal Cielo,  loro gli starter di ogni mio pensiero come per questi due disegni che a  ragion veduta assisteremo insieme alla loro trasformazione in progetti per osservarli ai nastri di partenza  sia del Progetto Isaia che  di “Vivere tra i monti”. Conoscerete i segni e le persone che mi sono state vicine da stimolare il desiderio indispesabile la voglia di realizzare le due iniziative. Il progetto Isaia è  un programma socio politico sviluppato nei detttagli di fattibilità immaginato e tracciato nella metà degli anni 80 “Vivere tra i monti” è  un associazione che risale alla prima decade di questo millennio con lo scopo di ridonare agli Appennini il ruolo e il volto  ricevuti dalla storia che l’uomo di questo millennio stenta riconoscerle per l’egoismo e  una colpevole indifferenza. L’uno e l’altra, sono cresciuti traslocando di volta in volta tra la sofferenza e il dolore dovuti ad una grave malattia di un familiare e sono vivi. Hanno covato negli ultimi anni o  sotto la cenere di FB o  tra il religioso silenzio dell’Appennino o riposato in mare cullati e accarezzate dalla brezza di questo giornale IL VELIERO. L’esperienza mi insegna che i tempi dell’uomo coincidono raramente con quello di Dio,considerato quindi che il nastro di partenza è un mezzo arrivo il momento di ringraziare è proprio questo. Il giorno e l’ora e le persone riuscite a farmi  prendere la  decisione: la voglia e il momento opportuno di uscire allo scoperto per il lancio di questo progetto sociopolitico con un associazione di sostegno. Le persone di maggior apporto un  uomo e tre mamme:mio figlio Daniele, nonostante la lontananza sempre vicino con un costante aggiornamento. Una signora tra i monti e due di mare tra Ravenna Rimini: un triangolo significativo quello formato dalle donne mamme.Tre episodi dalla antica storia di Roma cristiana e  giornalismo di cronaca nera,attualità, il lavoro della sua dolce metà del mondo, la signora dell’ex fiera Roma a  Rimini. Storia dell’arte e  pittrice e giornalista del potere temporale con la  cultura di Ravenna la signora  scrittrice. Storia della fatica e del sudore e della religiosità appenninica assieme alla giustizia sociale dipendente nell’amministrazione pubblica la signora dell’Appennino. Sento il dovere di ringraziarle pubblicamente per un principio che anima il mio  modo di fare alla luce del sole: passi e respiri sotto lo sguardo attento del coordinatore del mio e di ogni cammino. Se queste persone sono o sono state importanti  i segni del Cielo sono determinanti, una conferma e un invito a non demordere di fronte agli ostacoli o dissolvere e  dubbi e i legacci dovuti all’età del promotore. Esiste uno staff, frutto dell’esperienza di capacità dimostrate per riproporre stati di fatto da seguire per rinnovare o  costruire  e consolidare un economia al passo con un approfondimento allineato all’impresa. La scuola professionale importantissima se trasferita dai banchi scolastici ai banchi di lavoro nell’artigianato o nell’industria. I ministeri saranno le basi fondamentali nelle regioni per seguire   e stimolare le eccellenze di ogni singolo territorio da consentire economia che garantisca unità nazionale ed una sollecita distribuzione del prodotto da consentire una costante relazione tra mercato produzione  sviluppo investimento. I comuni avranno un maggior prestigio per un rapporto immediato e risolutivo con le prefetture che di fatto saranno anche sede dei parlamentari collegati in continuativo tempo reale con il Governo di Roma. E’ ovvio che il costo delle singole mansioni istituzionali si avvarrà di un nuovo codice per il lavoro e le professioni:  è palese che ogni forma di ingiustizia scomparirà in modo naturale.Vi parlavo di segni e sono tanti ma voglio accennare  quello che avvertii quando stavo per lasciare la Utet: anche allora ero indeciso ma avevo 51 anni e  quando mi accorsi che dal cielo avrei potuto fruire dell’assistenza di Padre Pio cominciai ad immaginare un lavoro diverso. Ricordo uno degli ultimi clienti un ragazzo appena laureato in sociologia.Era incerto se acquistare o meno un trattato di Sociologi ed Economisti. Ho quell’immagine: ieri pomeriggio dopo la camminata al parco mentre stavo uscendo, da Via Laurana è entrato nel parco un signore che mi saluta: un pensionato triste per il cane scomparso da due anni.E’ quel ragazzo indeciso, il sociologo, innamorato di Baunann, il sostenitore polacco della “società liquida”. Al mio figlio più grande, studente di legge avevo affidato gli incassi dei numerosi clienti del tribunale di Rimini: l’avevo fatto per fargli respirare l’ambiente della Magistratura.Il progetto Isaia è impostato sulla Giustizia: mio figlio sta rientrando alla base. L’articolo l’ho dovuto rifare e vorrei ripubblicarlo prima di mezza notte sottolineando il ruolo avuto dalle tre signore mamme.La prima conosciuta ad una cena tra i monti per ricordare Padre Pio, fondamentale per la mia casa,poco tempo dopo la scomparsa di mia moglie: dopo quell’incontro mi ha fatto diverse telefonate per chiedermi se ero vivo.Ero distrutto: è riuscita a farmi riaccendere la speranza. La cosa pi bella quando mi ha indicato la soluzione per rivivere: la via dello spirito Santo. Ricordo ancora l’infusione ricevuta durante la messa di chiusura alla fiera Di Rimini 2013. Ebbi la sensazione di perdere peso per una trentina di secondi: la mia ripartenza con mia figlia Gloria. La seconda signora la scrittrice giornalista di Ravenna: praticamente collabora con diversi quotidiani,carta stampata compresa, come la Voce di Rimini. Collabora con questo giornale fin dalla nascita e tra noi esiste un cameratismo cantieristico e  qualche giorno fa è venuta a trovarmi a Rimini. Prima di partire ha colto una rosa gialla del mio giardino e l’ha posta di fronte alla Madonnina: con il freddo di questi giorni si è aperta come un paracadute. E’ bella. Questa mattina mi ha telefonato la signora di Rimini: non l’aspettavo. Non la sentivo da giorni: ” Fiorè quella piccola rosa rossa sai che si sta aprendo e sembra che parli”. L’avevo conosciuta incontrandola nel parco Marecchia:  è la responsabile del gruppo vedovanza di Rimini con la sede centrale a Sestri Levante. Fa parte del Coro della Parrocchia di san Nicolò e ha svolto volontariato nello IOR.Lavorava alla fiera di Roma che ha lascito per seguire il marito una firma storica di un notissimo quotidiano. Durante il mese di Maggio ha frequentato la chiesa di San Giuliano la mia parrocchia. Ha letto diverse volte la parola di Dio: si avverte la sua partecipazione alla lettura. In quel periodo era  capitato anche a me di leggere il racconto della conversione di Paiolo di Tarso. Mi ero commosso.Al parco di solito tiro dritto ma quella mattina mi sono fermato: una signora mi fermandomi  mi chiede solo se ero io il lettore che aveva ascoltato nella chiesa di san giuliano. Ci siamo rivisti e durante l’estate la domenica pomeriggio abbiamo visitato i santuari mariani di Romagna.Non esiste un legame: a lei piace vivere il ruolo di pensionata, aiutare i deboli, gli ultimi.Io tra giornale e amore per la giustizia sociale che riscontro nell’indifferenza per i giovani ogni tanto nasce la discussione …ma ha contribuito molto a farmi prendere la decisione di far partire IL PROGETTO ISAIA  con l’associazione di sostegno Vivere tra i Monti bandiera di Promo Giovani…buona notte…    Fiorello Paci      

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