LA PIAZZA BISOGNO DELL’UOMO

MAN MANO CHE IL TEMPO AVANZA,LA VITA DELL’UOMO, si affaccia, sorge il bisogno di girarsi, per osservare il cammino percorso,vedere gli ostacoli superati, i problemi risolti ,da stilarne un bilancio. Un diario di bordo o di sentiero,bussola di orientamento a disposizione di chi si accinge a ripercorrere la stessa strada. Cercando di evidenziare il positivo,che illumina, risolve,senza creare obblighi o suscitare invidie o risentimenti. Un dono.  Parola che pone mille interrogativi in momenti dominati dall’egoismo come l’attuale,che stiamo vivendo, il mondo di oggi. Sembra quasi  impossibile,trovare persone disposte a cedere la propria esperienza, un modo non previsto contro la legge di mercato, un impiccio. Sono scelte: meritano rispetto nonostante il sistema cerchi di emarginare. Sono tollerati ma sotto controllo: i contro corrente. I poeti,cantastorie nell’arte o nella letteratura. Visto che l’età c’è, debbo solo riflettere o capire se sto parlando di orizzonti, di speranza o sto guardando indietro: sì,è proprio il vero motivo di questo giornale sospeso tra terra e cielo. Me ne sono accorto quando ho avvertito l’urgenza di scendere in Piazza, per un confronto di idee, progetti,incontri,decisioni un vero laboratorio, vetrina per esporre i successi, orientamento,ricarica e accomulatore di energia, una necessità per l’uomo.Autentico centro di potere eliminato dalla comunicazione in tempo reale,la nuova piazza, che non risolve ,non orienta, non produce.  Frullatore di ogni principio,il nemico del pensiero.

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