La concretezza il bisogno di tutti, nel giornalismo soprattutto…cominciando dal VELIERO

Ieri giorno di preghiera e di ringraziamento con   decisioni precise, di rinnovamento partendo da due basi già sperimentate di rilancio: umanesimo e rinascimento integrati con l’entusiasmo del risorgimento.Tenendo conto dell’attualità , del presente,di tutte le realtà legate al carro del tempo,senza doverlo appesantire con tutti i problemi antecedenti al 1400. Dei tre movimenti culturali, umanesimo e rinascimento e risorgimento terremo conto dello spirito, da risvegliare gli animi come allora.Per ottenere un risultato da arrivare ad un cambiamento occorre conoscere gli umori e i problemi del momento senza trascurare desideri e prospettive di ciascuno…con un ascolto in piena libertà…senza trazioni o condizionamenti per avere un idea precisa di questa realtà.Un tentativo per arrivare alla verità da scoprire il vero bisogno dell’uomo nel suo insieme per trarne una visione generale. Di tutti.Potrebbe scaturirne il rimedio da raggiungere la soluzione migliore per iniziare un cammino di gradimento a tutti.Una cultura che divide o ecscluda non costruisce la voglia e il desiderio di sviluppo ma continua a contrappore e creare steccati, energie sprecate che servono soltanto ad aumentare egoismo e suscitare lotte di sopravvivenza. Una società moderna ha il diritto di vivere non di sopravvivere e noi non siamo moderni se sopravviviamo legati al nostro egoismo o al nostro orgoglio.Intervistare la gente per strada, nei negozi,dove ti porta il cuore pensando  di conoscerli e durante l’intervista invece ti accorgi che sono solo degli estranei.Un aspetto di cui mi son reso conto andando a prendere un orzo con due signore.Ho scoperto di trovarmi di fronte oltre che ad una persona, gentile e capace nel suo lavoro,giusto  nei costi, colonna del bar 37, terzino destro del Bellariva,che mi ricorda tanto una delle mie prime interviste, il terzino dx della Fiorentina.Le interviste diventeranno il mio pane quotidiano,in quanto il bello e il buono vanno cercati solo nella concretezza, il vorrei o il voluto, non mietono più, è dal presente che dobbiamo ricostruire gli orizzonti e questo vale per le fedi, la politica,e per l’economia…tanto di cappello per i progetti o per il passato..ma è da quello che stiamo vivendo..soffrendo o gioiendo…da cui dobbiamo partire per correggere  o rinnovare…grazie o mio Altissimo per aver lanciato questa fame di rinnovamento. FFiorello Paci

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