IO SENTO PROFUMO DI NATALE E VOI?

alleluia

               di Paola Tassinari                                                    C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico, non so voi ma io sento qualcosa nell’aria, un frizzo allegro di vento natalizio che ha qualcosa, forse un ricordo o un oblio, non so. Non so se il ricordo che il Divino esiste e non è merce o l’oblio che il Divino è morto, non so. Nella Chiesa che frequento, domenica appena trascorsa, il prete, ha detto dal pulpito, che si festeggiava la Giornata della Gioia, preludio al Natale e alla Pasqua. Se non lo sapete, i detti popolari non sbagliano mai, si dice felice come una pasqua non come un natale, nella vita c’è sofferenza ma non si muore per sempre e neanche gli scienziati non possono negarlo; come insegna il filosofo tedesco Karl Popper col principio, generalmente conosciuto, di falsificabilità, ma traducibile più correttamente come “possibilità di confutazione” che separa l’ambito delle teorie controllabili… cari scienziati col Divino non ci azzeccate, almeno per ora. Dunque domenica scorsa era la Giornata della Gioia, i prelati erano vestiti di rosa, quasi come la Pantera Rosa, la Pink Panther della serie cinematografica compagna dell’immaginario ispettore francese di polizia Jacques Clouseau. L’Alleluia, il canto di origine ebraica che significa preghiamo/lodiamo, che introduce la lettura del Vangelo durante la Messa, mi è sembrato più bello e variamente armonizzato. Alla fine della Messa, banchetto della lotteria dell’Epifania costo 1 euro a biglietto, mercatino dell’usato con cose carine a prezzo easy, dove simpatiche commesse volontarie ti consigliavano, infine si poteva accedere in una saletta tipo un barettino con caffè e tè, brioche e torte caserecce, per parlottare, come un tempo si faceva sul sagrato, quel sagrato dove sono nati tanti amori adolescenziali… e intanto si tirava su qualche soldino per il riscaldamento dell’oratorio. Dopo la Messa ero invitata a pranzo da una famiglia di amici del Sud, di terroni, termine bellissimo che per me significa il legame stretto con la terra, la famiglia e quei valori antichi di calore e amore che il Nord ha dimenticato. Il pomeriggio ho fatto spese pazze, ho comprato al mercatino della Croce Rossa un abito da favola, per pochi euro un abito veramente chic, aiutata e consigliata dalle gentili commesse volontarie. Per finire mi sono fermata allo Stand del Volontariato per il Terzo Mondo, con 4 euro mi sono impossessata di un peluche/paperella, della favola della Bella Addormentata e di un libriccino piccino picciò, domani ci tornerò perché con 5 euro Grazie dal tuo mi daranno 1 scatolone di pane in cassetta e un calendario. Io sento profumo di Natale e voi?…..bentornata Paola e tanti fiori per te per un Natale ricco di gioia. Un grazie speciale dal tuo Director.

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