INTERVISTA all’On.Di Maio,Ministro del Lavoro,l’Economia si scopre nella piccola impresa…SOS..

Ho intervistato i personaggi italiani di maggior rilievo di ogni settore presenti e operativi nell’Industria, nell’Arte, dello Spettacolo,Sport, Medicina interna e Chirurgia,autorità  nella Chiesa, persone  che hanno lasciato tracce nella storia  d’Italia.Di politici solo uno, con una lettera aperta alla vigilia di una lotta all’interno della DC invitandolo ad uscire di scena,non valendone la pena di continuare in un partito dilaniato dalle correnti. Amintore Fanfani segretario  del partito e presidente del Consiglio.Il giorno successivo avevo già la risposta,  attraverso un portaordini della Prefettura di Forlì.L’economista toscano non aveva perso tempo, giustificando il suo impegno per non deludere la gente semplice,che vedeva nel suo operato il politico che risolve il problema di sempre: il lavoro e la casa. Storiche   le sue realizzazioni dalle Case Fanfani ai cantieri montani alle grandi opere come l’Autostrada del Sole.La strada veloce di tutti gli italiani. Non cito i personaggi entrati in tutti i libri scolastici e nella storia ecclesiastica. Il vice presidente del Consiglio e ministro del lavoro On.Di Maio ha la stessa grinta anche se non ha la stessa preparazione di studi di economia finanziaria. Anchelo  stesso Fanfani non credo che tenesse conto della sua preparazione di studioso quanto invece della sua attenzione verso i problemi delle persone. Non conosco il ministro partenopeo ma lo vedo spesso a stretto contatto con le persone nelle piazze e nei negozi: è evidente Il suo rapporto stretto con la gente comune.Proprio per questo motivo avrei preferito che tra i suoi ministri ci fosse anche gente pratica quali commercianti e artigiani, con uno spazio apposito per un agricoltore. Questo Governo è stato votato il 4 Marzo e sono due i personaggi di punta di questa squadra entrambi sempre sotto rete per arrivare a far gol. Adesso c’è un impiccio da 10 miliardi per completare i lavori della  Torino Lione. All’entusiasmo di Salvini si pone la ratio del ministro del Lavoro: quanti potranno utilizzare questo tratto da avere una risposta economica oltre la santa occupazione di chi ci lavora ? Il partito democratico era partito con la grande industria coinvolgendo l’indotto con il lavoro dell’artigianato e le ristrutturazioni. Perché caro ministro non mettete in condizione di prendere fiato alla piccola impresa che racchiuderebbe un buon 60% di tutto il lavoro italiano da creare la nuova economia del popolo italiano,  risvegliando la genialità, la creatività senza lo spauracchio di mille tabelle da pagare prima di raccogliere ? Con i 5 miliardi quante piccole imprese potrebbero partire ? Credo che lo capisca anche il politico della Lega: troppe sedie da scaldare, sig Ministro. Un fasciame da Palermo a Milano da impegnare nelle pìccole imprese, non per controllare chi lavora.. Per lavorare assieme ai giovani: le buone braccia servono anche in Appennino. Se riusciste a far respirare chi vorrebbe lavorare l’Italia tornerebbe a vincere. Non spaventatevi di chi sta spaventando…. aiutate a risorgere prima che la gente si stanchi di aspettare. I giovani ci sono e vanno solo svegliati a rimboccarsi le maniche ..e chi non vuol lavorare…va solo rieducato a sudare. Di Maio se poi mi desse l’opportunità di intervistarla vocalmente potrei darle qualche suggerimento…non mollate. Snodate il sistema.        Fiorello Paci 

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