Intervista al dolore di una vedova.. per la morte del figlio:perché piangi ? VIVE!!

Come inviato speciale del settimanale  “Romanlorum Castrum ” ho raggiuno Nain per scrivere un articolo su un certo Gesù di Nazareth, che sta creando qualche problema ai nostri Governatori della Galilea. Dopo quanto de visu ho potuto  constatare a chi non crreerebbe interrogativi vedere un ragazzone che si mette a sedere in una bara e dice..”….che roba è…nndò mi portate…?” e con un salto finisce tra le braccia della mamma…”  ah mà…stai piangendo…pensi a papà..? ma dove va tutta questa gente…?…a me piace recitare lo sai..in teatro…qui in mezzo alla strada… no” e girando lo sguardo vede la bara….Io ero lì…uno scherzo…dei romani..? dimmi la gente mi saluta  mi tocca..cosa vogliono da me ?…la mamma tenendolo stretto al cuore sussurra in un orecchio del figlio…”..non c’eri più “.Un articolo in diretta di fronte alla mamma nella locanda romanesca  di Nain da dove scrivo. Nain una frazione, per fortuna non molo distante dal porticciolo ricavato nei pressi di Ioppe, dove la triremi imperiale mi ha permesso di rintracciare il personaggio benefico che sta mettendo a rumore i dottori della Sinagoga. Arrivando qui con una biga non ho fatto in tempo a prendere un contatto con il protagonista protetto da un certo tal Giuda. Ho visto gente che discuteva e il bigaiolo mi indicato la donna di questo prodigio: il bigaiolo ha preteso 10 sesterzi oltre il dovuto da Ieppe a Nain, un tragitto tra ulivi e agrumeti. La donna è qui accanto a me; ancora commossa per aver rivisto il figlio avviato alla tomba. Occhi lucidi per due giorni di lacrime, ben nascosti da una ciocca di capelli corvini a difesa sia del naso orientale che della bocca racchiusa su denti bianchissimi.Un viso che aveva smesso di sorridere dopo la morte del marito e sconvolta per la morte del figlio suo amore e speranza per credere ancora  nella  vita distrutta dalla morte. Le chiedo come abbia fatto a conoscere l’uomo di Nazareth e in che modo lo possa aver avvicinato nonostante una scorta che non lasciava spazio ai curiosi.- Ne avevo sentito parlare durante la nostre riunioni che facciamo abitualmente nella Sinagoga. A Nain  era appena arrivato e si è fermato e ha preteso che i suoi  si mettessero in disparte quando mi  ha visto piangere e mettendosi al mio fianco mi ha detto di non piangere e mi ha sorriso.Mi ha parlato incoraggiandomi  ha toccato la bara stupendo i portatori che si sono fermati e si è rivolto direttamente a mio figlio con queste parole. ” Ragazzo dico a te..Alzati !!!”…signore di Roma…Juril..mio figlio si è alzato e me lo sono trovato vivo tra le mia braccia di mamma…di vedova..- Che sensazione ha avuto…?….- Ho continuato a piangere.:.di gioia però con la certezza di non essere più sola e di aver conosciuto un uomo strardinario. Me ne sono accorta quando ha guardato il Cielo…sembrava che parlasse con qualcuno che io non riuscivo a vedere…ma lui sì…gli ha sorriso. Dopo questo gesto clamoroso cosa cambierà in lei…- lo voglio ringraziare..qui a Nain ho una cugina che conosce un suo parente pescatore che ha smesso di pescare  per seguirlo…la ringrazio che si è degnato di entrare ma fuori ci sonole mie amiche e vogliono festeggiare…Uscendo da quella casetta…ho cominciato a scrivere…non sarà facile per i Governatori di Roma spiegare all’Imperatore che si tratta di un impostore…debbo tornare alla locanda…anche i giornalisti a mezzogiorno interagiscono con lo stomaco. Brilla il sole su Nain.

Fiorello Paci

 

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