In uscita con Pietro Santoro,Pastore di Avezzano,Speranza e Vita

Son tornato un pò dietro con gli anni, parlando al telefono di prima mattina con il responsabile ecclesiastico del movimento cattolico Speranza e Vita,un tralcio della vite di Padre Mauri. L’uomo di Dio nel bisogno.Movimento più che appropriato per definire schema e azione di un corso d’opera.Padre Mauri in mezzo alla disperazione di tante mamme e molte spose vittime di una guerra che non rimuove l’odio  non crea la pace.Come tutte le guerre.Padre Mauri dal Monte Grappa alla ricca riviera ligure per stare accanto alla sofferenza delle emergenze.I liguri notoriamente poco propensi ad elargire avevano permesso a Padre Mauri di creare un rifugio soprattutto per chi aveva perduto tra le trincee la metà del cielo:sorelle vedove.Strada facendo il bisogno non tira il sipario ma si allarga di pari passo con l’egoismo che non recede e si dilata.Territorio di Padre Mauri e con Papa Francesco la  riscoperta di questa  Chiesa in uscita incontro al bisogno nell’emergenza. La conferma quando mi è stato possibile salutare Mons. Pietro Santoro, angelo custode della Chiesa accanto all’opera di Padre Mauri.Non solo vedove,ma nello smarrimento di una cultura che tiene poco conto delle ferite e ha poco imparato dalle attenzioni del buon samaritano.Mi era stato possibile conoscere il Vescovo di Avezzano due anni fa proprio a Sestri con l’opportunità  di scorgerne l’entusiasmo e la gioia di Pastore e l’amore per la gente che soffre.Il buon pastore ricordato nel vangelo.Capacità di capire e desiderio di risolvere.I giovani sono da riscoprire ma solo stando loro vicini potremmo conoscerne il bisogno:il più importante ritengo che sia quella fame di giustizia che non riescono a trovare in un perbenismo da sepolcri imbiancati.Un modo, uno schema arido che non arriva al cuore.La comunicazione, far conoscere per far amare gli aspetti di un Gesù nascosto da un ritualismo da riarmonizzare alla bellezza della natura: Gesù si nasconde dappertutto, in fiore che sboccia, in un bimbo che sorride,in una rosa strappata dal vento,negli occhi tristi di una nonna che non trova la forza di sperare.Facile vederlo nel pianto…”…Marta perché piangi ?”…man mano che passava tra strade e villaggi i malati la sua prima attenzione…il bisogno…da colmarlo per la gioia di vivere…la vita è un dono non è una condanna…La  vita di Gesù è riassumibile in Speranza e Vita…Grazie Pastore di Avezzano…le sue parole una conferma per il suo ruolo nel movimento cattolico di Sestri quando le ho chiesto una preghiera…” tra poco dirò Messa pregherò per lei..la diremo insieme “…la Chiesa in uscita ..grazie Papa Francesco…grazie fratelli di Sestri in preghiera…siamo tralci al vento di una Chiesa in cammino…Fiorello Paci

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>