Il vino rosso di Cana di Galilea con l’attenzione femminile di Maria…iv° vaccino

E’ più che chiaro che il Covid vuol vincere la partita costi quel che costi, un attacco alla Giulio Cesare come nel De bello gallico per annientare l’uomo da qualsiasi sponda passando da quelle più deboli, non tenendo conto di vecchi e bambini, fino a fare della schiena dei legionari un ponte per dare strada alle nuove schiere omicron delta. Se sono diaboliche staremo a vedere come faranno a convincere Tau a salire sulla freccia del Covid. Perchè poi dovrebbero sempre coinvolgere il classicismo greco per coinvolgere l’arcipelago Covid. Con quella d che fa tanto Spagna.la spagnola che fa così. La ricordo bene sentita diverse volte dalle mie nonne alla fine degli anni trenta. Ricordo molto bene la pandemia del 56 durante il periodo della mia permanenza a Roma per impostare il mio lavoro. Anno della nevicata e dell’Asiatica con una esperienza didattico pedagogica con il mio ruolo di Capo sezione all’Istituto Romano San Michele. L’architettura e lo stile della costruzione era tipicamente dello stile fascista mentre lo scopo squisitamente sociale per accudire i figli e sostituire i genitori impegnati nelle opere del regime. Accompagnare i figli a scuola e assisterli nel pomeriggio nelle loro aule. Con il passaggio dei poteri subito dopo la guerra il San Michele era stato indicato per le famiglie più disagiate. Con l’esperienza dei miei cinque anni trascorsi con i ragazzi nei collegi salesiani è stato facilissimo far capire agli Istitutori la capacità persuasiva del sistema preventivo applicato per ottenere dai giovani la massima collaborazione. Divagando con il Covid siamo finiti nell’asiatica del 56 entrando nel San Michele. Nessuna dissonanza nell’accostare i due episodi: l’amore del preventivo come metodo educativo per ottenere la loro partecipazione attiva nella gestione dell’Istituto come l’attenzione dello sguardo materno di una mamma per evitare ai padroni lo smacco della mancanza di vino per celebrare gli sposi. Addirittura da scatenare gli applausi da parte degli invitati vedendo arrivare quegli otri di vino per la loro capacità di 400 o 500 litri. Certificato dall’evangelista Giovanni presente al matrimonio. Mi piace come giornalista innamorato della necessità del sorriso femminile in momenti drammatici come l’attuale metterlo b
ene in evidenza il comportamento della Madonnina che non era sicuramente sfuggita al Figlio che ha voluto dimostrarci quanto sia importante sua mamma per aiutarci nei nostri problemi.Ma dobbiamo chiederglielo con fede viva come se l’avessimo già ricevuto. La fede supera la speranza. Amici carissimi del Veliero la fede è morta. Questa sera mi sento un gran peccatore che ha bisogno della vostra fede. Aiutatemi ad essere dolce da commuovere la tenerissima madre di Gesù a liberare il mondo da questo flagello del Covid. Cana mamma Maria e il vino rosso, Sangue di Cristo quarta dose per liberarci dal Covid. Fiorello Paci

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