IL VELIERO NON CERCA LETTORI PER STUPORE:IL BENE SE STUPISSE…

….SAREMMO MESSI PROPRIO MALE. Rimane il fatto che il Veliero non vende cioccolatini da promuovere, parte da Abele ucciso da Caino, per gelosia e invidia: il bene e il male si sono insediati dall’inizio del mondo. Non sono quindi una novità ( come il giornalismo oggi) a conferma che il nostro far giornale vuol essere un indicatore del bene: se poi il bene che edifica stupisce è la riprova che non possiamo aspettarci applausi dal Creatore.  Il bene è rinuncia al proprio egoismo, esula da interessi a differenza del piacere,che è espressione del corpo e non la proiezione del male. Quando il piacere diventa norma, schema di vita, una scelta precisa può far male: se uno, pur essendone consapevole, da quel momento il piacere perde la sua bellezza diventando espressione del Male. Il vizio è il male.Se considerassimo che l’80% delle malattie partono da eccessi di alcol, di fumo, di sesso,di potere,di alimentazione ( a volte provocate da eccessi di dominio diventano rifugio) normalmente piacevoli da stupirsi di fronte ai normali, è più che evidente, che ci troviamo di fronte ad un  problema serio, difficile da risolvere. “Perché ?” mi chiede mio nipotino, Davide. Al consumismo di quei prodotti si affianca il consumismo dei rimedi.Sono gli interessi a tenere il pallino: Matteo Renzi non può farci nulla: può solo dire che lo Stato presto non sarà più in grado di sostenere le spese richieste dalla Sanità. IL VELIERO una bandiera: un indicatore per una vita da vivere serenamente per tutti. Non abbiamo nulla da insegnare: vogliamo imparare da voi i valori di sempre. Il bello e il bene: il piacere e gioia dell’anima. Pianissimo:sssssssssssss.buona notte.

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