IL VELIERO con il suo sito rossoazzurra.it a vele spiegate dal cielo: una fiaba un castello…un racconto

         di Fiorello Paci…director                                

         Non  avevo mai dubitato della protezione del Cielo ma ora ne sono sicuro: una fiaba il racconto di ieri di una mamma,un angelo arrivata da molto lontano la sua casa, la sua nazione dove possiede un castello fatato. Arrivata a Rimini per seguire un intervento del figlio.Durante la mia lunga vita  mi è sempre capitato di incontrare casualmente  le persone giuste che non avevo mai cercato. Evidentemente  ognuno ha delle tracce disegnate con la piena libertà di seguirle e di non tenerne conto o di rifiutarle:  ma le le tracce del cielo non vengono cancellate dal tempo.Sono nostre e avremo modo di rivederle in chiusura di bilancio. Tutti le abbiamo: nessuno potrà dire di non averle avute.Sono le frecce dell’arcobaleno, velocissime: o sali scegliendo il percorso giusto e non avremo  tempo di pentirci per non averle seguite. Nella mia vita osservando quello che ho fatto debbo solo riconoscere di averle svolte bene  pur non avendo i titoli: ho fatto solo quanto mi è stato chiesto di fare. Sarebbe bello raccontarle in teatro: è spettacolo ricordando ogni circostanza con tutti i dettagli in ruoli a volte difficili ai limiti dell’impossibile nei miei tre settori dove ho operato anche con ruoli direttivi.Lasciamo il passato in archivio,confermato tuttavia dalla fiaba di ieri. Ho un castello tra i monti che non riesco a trasformare in Ostello per la gioventù: piace come una bella donna in attesa dello sposo.Ieri sera per un gesto di cortesia mi son trovato a conversare  con una gentilissima signora felice di poter raccontare liberamente con una persona anziana la propria vita svoltasi per aver seguito istintivamente delle tracce.Il teatro dell’incontro una strada del Borgo San Giuliano terra di artisti in uno spettacolo prima del telegiornale della sera.E’ capitato per aver facilitato una signora di un eleganza sportiva all’uscita di un negozio. “Grazie” la sua riconoscenza nascondeva una  intelligente professionalità non comune sicuramente da protagonista. Il mio invece è stato un gesto di gratitudine per chi sceglie Rimini tra migliaia di offerte.Nel caso specifico  un senso di riconoscenza anche per chi ha creduto nelle sale operatorie  speciali nella città del turismo. Un merito al coraggio dei responsabili della Casa di Cura di Villa Maria. Io lavoravo nel settore assicurativo in Italia su segnalazione di amici petrolieri e d’estate tornavo tra mia mie gente trasporti navigazione e alimentazione. La sera rientrando a casa mi colpiva la  luce di un vecchio castello sulla vetta al di sopra di una grande industria di macchine per l’agricoltura. Sono andata a vedere i lavori di ristrutturazione e dovevano esserci anche dei muratori italiani:imponente. Stavo ritornando via quando sono stata invitata a vedere i lavori i saloni un opera di grande respiro architettonico un opera d’arte. Il proprietario ha solo detto…” Si fermi signorina…l’aspettavo. Ho sognato che sarebbe arrivata.Dopo qualche giorno ci sono tornata e mi occupo della comunicazione di questo grande Albergo. Abbiamo buoni clienti anche dall’Italia soprattutto industriali dei trasporti. Celebriamo i grandi matrimoni  e congressi della telecomunicazione e incontri tra stati. La pubblicità  la fa il mare  e i nostri monti eternamente tra il verde e ruscelli di acqua curativa.Abbiamo degli amici del nord Italia che continuano ad invitarci…non lo escludo la Romagna è bella…la vostra città fantastica…Fellini ci ha fatto conoscere di questa terra gli aspetti che da noi piacciono sempre…non mi aspettavo delle case tanto caratteristiche…la ringrazio molto…

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