IL VELIERO AL VENTO DELLA FEDE e OTTIMISMO: BASTA ODIO

SONO  le piccole cose che riescono a smuovere le Piramidi: le notizie che arrivano dalla strada. C’è poco interesse verso gli scoop,gli eroi hanno ancora spazio solo nella mitologia.Le tragedie reggono: basti osservare i film in prima serata.La ballata della sparatoria con un verbo. Distruggere. Navi aerei monopattini che lanciano missili capaci di trapassare la luna: una caccia al telespettatore per dimostrare agli sponsor l’intelligenza della loro scelta.Obbiettivo aver raggiunto lo schare da giustificare l’investimento pubblicitario.Che poi siano immagini produttrici di ansia, movimenti intestinali indesiderati, panico, desiderio di rivalsa, bullismo….chi se ne frega..come se si trattasse  chi se ne sbatte se l’oste ner vino cià messo l’acqua,l’importante riuscire a stare in piedi. Bel risultato: 10 in piedi e 10000 dallo psicologo. Senza entrare nel tema rinnovarsi per ricostruire con la guerra. Materiale da esperti: L’ONU. Vorrei provare quanto piace al Padre Eterno questo Veliero: certo come sono, che sia Lui che ancore dirige l’orchestra della natura. Ieri avevo rinviato la sgambata al pomeriggio per il diluvio del mattino.La macchina fotografica mi accompagna sempre:affascinata dalle piccole cose.Eccole. La prima un ragazzo sulla ventina, impegnato frugare sull’erba alta del parco:sembrava un cane da tartufi. Bagnato fradicio.Ricerca in raggio di una quindicina di metri.-” Hai perso l’orologio..??”…”no no un pezzo di plastica..”..mi son messo anch’io alla ricerca…e chiedo…”…è visibile..come ci può riconoscere…?” Accortosi del mio desiderio di aiutarlo in questa ricerca mi orienta….”..ha due colori… rossoazzurro…” punto it..””? gli dico..”….ma valà… cosa dici?..è un boomerang…guarda ero …un pò più in là…l’ho seguito…è caduto qui. Non ti bagnare..ti ringrazio…ma guarda…è un ora che lo cerco.” Un ragazzo di oggi. Proseguo: quattro amici maglietta fina pantaloncini da maratona. Età dai 30 non  oltre la quarantina:gruppo sportivo.Fontane di sudore. Un saluto: chiedo una foto motivando destinazione. Mi aspettano nella zona palestra. Madido di sudore: felice di esistere.Due ragazzi probabilmente calciatori interessati dal mercato: uno scatto da fine parco. Ripreso il rossoazzurro dalla bici. La sorpresa a fine corsa: sulla stradella parallela al Marecchia deviato due germani paludini in processione: li seguo. Se girano a dx sicuramente li aspetta la padella. Il Marecchia a sx. Loro i chierichetti: io il sacrestano. Un ciclista vedendomi con la macchina fotografica ha proseguito smoccolando: dopo la foto hanno ripreso il volo verso i monti, verso l’Appennino. Ciao monti.

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