Il Vangelo ricorda la forza di mamma Maria a Cana… Rimini festeggia Maria dell’acqua

Il vino e l’acqua elementi importanti per la vita dell’uomo e non è casualità o  si contraddicano  incrociandosi nello stesso giorno nella memoria della Chiesa riminese.Evidenziano invece la presenza e l’attenzione  delle tradizioni liturgiche  nei confronti di tutta la collettività e dei suoi bisogni nell’agricoltura e per il turismo. Vorrei soffermarmi sulle nozze di Cana, trattandosi di una chiave di lettura  che ci permettono di capire l’importanza e una capacità  della  mamma di Gesù  che non troveremmo in altri passi del Vangelo. Una forza mediatrice della Madonna che lascia interdetti e senza parole da poter tradurre quell’episodio in una base fondamentale per i nostri bisogni. E’ questo il concetto che vorrei esprimere con questo articolo da stupirmi dopo un periodo di stallo di questo giornale IL VELIERO. Vi confesso che nonostante i numerosi inviti a proseguire non avevo mai trovato lo spirito per tornare tra le onde.Un grazie alla Madonnina per aver ripreso questo viaggio assieme a voi. La Madonna a Cana di Galilea presente a queste nozze assieme al figlio Gesù: potrebbero essere stati amici o parenti della famiglia di Nazzareth in quanto non credo che andassero per ristoranti.Sicuramente invitati. Mamma Maria si accorge che manca il vino e avverte Gesù e sa che Lui è in grado di rimediare in qualsiasi modo.Bellissimo e commovente questo aspetto della mamma che conosce profondamente il figlio: ma Gesù fa finta di nulla come se la mamma non gli avesse chiesto niente. I due si guardano negli occhi e Gesù non perde la pazienza e avverte la mamma che ancora non è arrivata l’ora di rivelarsi pubblicamente e si rifiuta  di intervenire.Attenzione,è questo il momento dell’energia e della capacità di questa mamma e donna.Maria  chiama i camerieri  preoccupati di questa grave carenza, la mancanza del vino. non se ne erano accorti neppure i commensali. Maria comanda e invita i camerieri, di sua esclusiva iniziativa, di fare quello che avrebbe detto loro il figlio Gesù, che stacca gli occhi dalla mamma e ordina  di portar subito delle anfore di acqua. Occhi al Cielo e con il suo sorriso negli occhi benedicendo sotto lo sguardo del Padre l’acqua si trasforma in vino…diciamo di 13 gradi. I camerieri, il proprietario saranno corsi al bagno e la mamma abbraccia il Figlio. Un grazie materno e filiale il primo miracolo di Gesù. Non faccio commenti o prediche: sono un giornalista di strada e di miracoli ne ho visti abbastanza in casa e fuori. Credetemi mettiamo tutto tra le sue braccia e saremo felici…ero fermo e son ripartito grazie a voi e a Maria. Rimini festeggia la festa dell’acqua…così importante che ha permesso al Cristo di rivelarsi pubblicamente.      Fiorello Paci 

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