Il senso della gratitudine distingue l’uomo dalle scimmie…grazie FB

E’ la prima volta che sento questo grande bisogno di ringraziare pubblicamente FB per la sua funzione di collegamento tra la propria casa e il mondo. L’ho avvertito come cittadino ma soprattutto come giornalista:non c’è  altro mezzo più efficace di questa rete. Una finestra sul mondo. Esperienza vissuta recentemente con  due miei nipoti impegnati per i loro studi  in due parti del mondo diametralmente opposte: Ely in Nuova Zelanda e a New Jork il bassista di economia finanziaria.Se non avessi avuto questa opportunità mi sarebbe stato impossibile seguirli come nonno.Invece è come se fossero nella porta accanto alla mia del Matteotti street dove vivo da solo: quando piove o quando nevica verrebbe il desiderio di condividere  con qualcuno vicino. Se poi pensi che nella porta accanto senza suonare il campanello elettrico clicchi quello elettronico e ti trovi tra i kiwi  o nella quinta strada. Potrei andare anche a Tokio per parlare con Jamagashira salvato dalla bomba atomica di Nakasaki. Un camikaze giapponese che avrebbe dovuto lanciarsi in picchiata in una nave americana il giorno del bombardamento atomico. Avevamo fraternizzato durante il  mio anno di Teologia dell’anno 52/53 nell’Istituto Internazionale nei pressi di Ivrea. Appassionato di tennis da tavolo e sul terreno: quando riuscivo a batterlo ritornava camicaze. I giapponesi non sono alti:  lui una pertica d’uomo. Un salesiano d’oro. Aveva scelto il sacerdozio come ringraziamento a Dio per avergli salvato la vita. L’avevo rivisto a Roma come capo delegazione del Giappone all’olimpiade di Italia 60: chi sa se è ancora vivo ? Ero riuscito a trovare un bel rapporto con gli Spagnoli con i nord europei e con i ragazzi di oltre Cortina. Con i sudamericani avevo qualche difficoltà per la loro riservatezza: ero molto interessato ai loro modi di vivere, usi e costumi. Il giornalista nasce e muore cronista: non è curiosità stupida, ma amore di conoscenza per il senso della notizia. Anche loro veleggeranno sulla novantina visto che io ero uno tra i più giovani. Con FB inoltre mi sono ritrovato con il mitico Zoppi Luigi, un altro figlio di Don Bosco che aveva scoperto i primi rimedi per uscire dalla tossico dipendenza. Uno dei primi in Italia.Ci eravamo trovati in prima ginnasio in una specie di istituto salesiano al freddo e al gelo di Strada in Casentino: un carcere di studio. Tra scuola e studio 8 h al giorno circa in tempo di guerra. Ho bel ricordo di quel periodo nonostante i sacrifici al limite del possibile.Con fb ho riscoperto mia cugina, Luisanna Tuti, ma ci siam persi di vista un altra volta.Una brava mamma, una bella colonna della rai a Uno Mattina come produtttore esecutivo: con lo stesso ruolo nelle trasmissioni storiche della rai. Una grande donna. Ciao Luiss! Sempre con fb sono stato rintracciato da una cara persona che avevo conosciuto diversi anni fa per verificare se ci fossero state delle possibilità per i problemi muscolari di mia moglie.Oltre della sua professionalità come riflessologa plantare mi sorprese la sincerità. Da qualche giorno mi ha introdotto  nei viali del benessere sfondando una porta aperta: e adesso dopo aver sperimentato il prodotto ne sono veramente entusiasta.Ho riscoperto la gioia e l’amore per il lavoro che riesco a tracimare a chi mi sta vicino. Un prodotto naturale che  restituisce alla persona la gioia di vivere. Quindi grazie amico fb; tu fai parte di quelle persone rare che fanno incazzare e non puoi farne a meno.Persone care.                                Fiorello Paci.    

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