IL SAPERE IN UN CLIC

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           di Paola  Tassinari

              Il Codice QR (Quick Response Code) è una immagine che può essere letta/decodificata tramite appositi lettori contenuti negli smartphone e nei tablet. Si tratta di un codice bidimensionale che collega, con un semplice pigiare di un tasto del vostro tablet o telefonino, al mondo del Web. A esempio se in un supermercato trovate a fianco di un prodotto una immagine con il QR Code potete fotografarlo con il vostro cellulare e collegarvi a una pagina Web con tutte le informazioni dettagliate sull’articolo, una presentazione, un volantino, una biglietto da visita con un QR code offre un collegamento ad una pagina di approfondimento e vi spiega tutto per benino con immagini e dettagliate informazioni. Il codice QR è nato nel 1994 per un’idea di un’azienda giapponese ed è diventato da subito uno strumento molto efficace e utile. E ora la città di Faenza con un progetto innovativo, partito da un’idea del Rione Rosso e del direttore della Pinacoteca Comunale di Faenza, Claudio Casadio, attraverso i QR code racconta la storia della città, dei suoi personaggi, dei palazzi, delle figure storiche a cui sono intitolate le vie e delle lapidi. Partendo dalle lapidi, la semplice ma rivoluzionaria iniziativa, ha dato vita al progetto “I muri parlano”. Sono 10 le lapidi del centro storico che già raccontano la loro storia, il motivo della loro esistenza e chi sono i protagonisti raccontati. Con un semplice click le persone potranno sapere cosa c’è scritto nelle lapidi in latino o quelle troppo consumate e quindi illeggibili. Entro l’anno diventeranno 250, per poi, trovando i finanziamenti, passare a tutto il tesoro storico faentino. La trovo una gran bella idea, sarà che il latino lo conosco molto poco e mi rimane sempre l’amaro in bocca quando me le trovo davanti e non riesco a decifrarlo, come pure altre scritte sono talmente antiche e deteriorate da non riuscire a decodificarle, inoltre è un bell’esempio di tecnologia che aiuta facilmente a conoscere la storia, passeggiando pigramente tra le vie del centro storico, di Faenza, e perché no, anche un’idea apripista per altre città… infatti questo codice è ormai dovunque, il sapere in un clic più nessuna scusa per non sapere, per non conoscere.

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