Il progetto Isaia un sentiero per unire non per dividere…ma non vorrei annoiarvi…

…….in un momento particolare come questo, per una cultura più orientata verso le immagini che sull’approfondimento. Chiedo scusa e non penso che sia stato il medico a consigliarvi di leggeremi, ho un cammino da fare senza presunzione da ergermi a guida: sono ottimista e credo fermamente che il profeta Isaia dopo un attesa apparentemente lunga faccia ancora centro. Io faccio sempre riferimento a Lui,ai suoi decreti al suo modo di agire e lo ha fatto chiaramente capire quando dice  e avverte…i miei pensieri, le mie strade non sono uguali ai vostri…ed esiste solo un motore energia  per avvicinarsi ai suoi pensieri …La Fede e il santo Spirito. Prima di ogni virgola mi rivolgo sempre a Lui. Il progetto Isaia è un bisogno per l’uomo in cerca di pace di serenità..due elementi indispensabili per arrivare a qualsiasi risultato di interesse comunitario  di un popolo in cammino.Ma lo è altrettanto per un privato che si affaccia al mondo del lavoro. Senza bisogno di doversi inginocchiare per un diritto garantito dalla Costituzione…il lavoro. Serenità e pace …che si scontrano spesso o sempre a seconda che uno abbia scelto sia di volare in eccellenza o nel vano pacchi.La precedenza per la solita storia del Pastore o della cricca spetta sempre al PRIVILEGIO. Il primo scoglio da eliminare ad ogni costo.Il progetto Isaia avrà una presentazione ufficiale non appena sarà efficiente un gruppo di lavoro in grado di risolvere coinvolgendosi alla richiesta o di rispondere a progetti di comune interesse per lo spirito comunitario che ispira questo progetto sociopolitico.Politico inteso come strumento di buon governo, un campo aperto dalla famiglia alla società.L’ambizione di poter vedere una comunità felice, soddisfatta per la certezza di vivere alla luce di una giustizia praticata in ogni settore della società: vivere in un clima diverso dall’attuale. Irrespirabile per un relativismo entrato ovunque con la giustificazione che il mondo cambia senza alcuna possibilità di poterlo fermare.Non è Don kisciottismo immaginare il ritorno alla normalità .Il profeta  Isaia che ha visto la nuova società affidandoci a lui e al buon senso facciamo questo tentativo con l’aiuto di Dio. Fermare la valanga  che rischia di distruggere la vita e la sua continuità. La donna protagonista e barriera. Oggi sotto la ghigliottina,sperimentata dall’Impero Romano.Dissolutezza dei costumi. Carceri ed Ospedali le vetri ne di un relativismo da considerare. Dobbiamo tener conto degli allarmi provocati da un sistema sbagliato.Partendo da un’ alimentazione selvaggia favorita da un iperproduzione che sta uscendo dalla tradizione secolare.  Alimentazione consigliata purtroppo dal baronato di una scienza interessata. Non è piacevole affodare il bistury nelle ferite…vorrei ricordare a tutti che il Salvatore non l’ha mandato a dire… ha detto chiaramente che è arrivato per guarire gli ammalati…il progetto Isaia è presente sui problemi…di anni ne ho accumulati tanti e non vorrei che si arrivi ad una nuova rupe tarpea…per sistemare chi non sta al passo di una società ammalata…poco intenzionata ad uscire…dall’alcol..dalla droga..da un alimentazione …da un  piacere insomma che ha preso il sopravvento superando tutti i limiti di una vita sana. Vogliamo trovare un attimo di coraggio per …sentirmi dire…”mi sorge un dubbio… Fiorello vai avanti…potresti aver ragione. Grazie: ci sto provando.       Fiorello Paci  

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