IL PROGETTO ISAIA…a sostegno della pagina FB…peperoncino elettorale

Adesso siamo sicuri della data elettorale e lo siamo un pò meno sul numero dei votanti stando alle ultime consultazioni elettorali considerando le percentuali dei votanti che ha subito un calo inquietante.E’ su questo vuoto che dovrebbero puntare chi vuol vincere le elezioni : non saranno tanto i media a deciderne il risultato. Saranno i programmi già sperimentati a stabilire come  voteranno gli italiani senza dubbio stanchi di promesse mancate.Molto attenti invece alle dimostrazioni positive dei paesi vicini all’Italia con problemi ancor più difficili dei nostri. Dobbiamo essere serenamente positivi nel giudicare i risultati del Governo Gentiloni sia per le esportazioni che la dicono lunga sulla fiducia riconquistata dai nostri prodotti a partire dalla moda dell’abbigliamento alle calzature dei fratelli Della Valle  italiani delle Marche.Non è l’ufficio stampa delle singole società interessate ad informarci di questi progressi ma sono dati comunicati direttamente dall’ISTAT, specchio del nostro stato di salute sotto il profilo economico finanziario.Non vorrei dare l’impressione di voler sostenere un partito in quanto IL VELIERO  non è  a paghetta  di nessun gruppo limitandomi al mio ruolo di cronista di strada che ascolta e non intervista annotando commenti e giudizi della gente che sicuramente vota. Premesso ciò ricordo che un identico comportamento lo tenevo scrivendo per il Quotidiano  LA VOCE arenatosi per non staccarsi in maniera ostinata dalla solatia Romagna. I giornali sono dei mulini ad acqua e in tempo di secca le ruote non macinano…non essendoci una gran differenza tra ruote di pietra e rotative. LA VOCE un quotidiano rimastomi nel cuore e ci terrei tanto vederlo ripartire…anche perché certi errori  lo stanno facendo tutti…puntando su prodotti più redditivi per le rotative. Leggere è diventata  una variante intellettuale..non si legge più e stiamo raccogliendone i risultati. Siamo nell’era dei titoli, una fiducia ceca riposta in quelli accademici a quelli dei negozi,titoli finanziari a quelli dei giornali fino a raggiungere quelli più bassi…”italiani “. Dispiace sentire queste offese…e io vorrei chiederlo ai nostri minatori, ai muratori che hanno costruito Francia e Germania,alle donne delle risaie, alle serve  di Romagna e Toscana, agli stradini che hanno riaperto le strade distrutte dalla guerra… partivano al mattino alle 5 in bicicletta per raggiungere il posto di lavoro..lo vorrei chiedere a chi ha permesso a tutti di muoversi con la Vespa e la Lambretta nell’immediato dopo guerra..a Guglielmo Marconi che dato voce e ascolto al mondo  intero..ecco chi sono gli italiani..chi siamo…e se le strade stanno diventando concimaie e pattumiere da inorridire gli stranieri…potremmo fare un censimento…con gruppi di ragazzi a pattugliare…e multe…da suonare. Quanto purtroppo non è consentito all’estero non riesco a capirlo possibile in Italia. Sarebbe ora di finirla …e se l’hanno capito al Sud dovremmo svegliarci tutti. Ritorno all’articolo, alle elezioni…vogliamo fare un  pic stop…a  partire da 15 anni fa con il leit motiv..degli striminziti governi passati…tra sei mesi partirà l’economia…un ritornello ad ogni chiusura di bilancio … e adesso che si è mossa …con la scossa dell’antipatico fiorentino..rafforzata dal simpatico romano..dinastia molto gentili…c’è il rischio di tornare dove ci avevano lasciati…vi dico solo una cosa..seguitemi ed entreremo nella sala dei bottoni…testa alta e senza paura…le canteremo chiare E Dovranno ascoltarci…non vogliamo distruggere ma richiamare tutti per salvare la democrazia…io c’ero e ho la memoria buona e l’energia per resistere a chi non  vuol saperne di giustizia sociale…buona notte.                                        qui radio strada…Fiorello Paci

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