IL PROFETA ISAIA…storico cronista di Gesù racconto che risale 600 anni alla sua nascita

….mi piace molto questo profeta seguito da altri due Isaia. Si è occupato prevalentemente della vita di Gesù,dei suoi avvenimenti più rilevanti  cercando la conversione del popolo ebraico per evitare sconfitte pesanti e prigionie come quella babilonese.E’ il profeta più citato nel periodo dell’Avvento e sicuramente il protagonista dell’arco di tempo del Natale: lo stesso Gesù iniziando la sua missione ed entrando  in una Sinagoga vicino alla sua casa si è fatto consegnare un rotolo della Bibbia e si è trovato tra le mani una profezia  del profeta Isaia. A me piace moltissimo non tanto per i suoi continui richiami alla giustizia, alla rinuncia, ai suoi consigli pratici per la distribuzione del profitto, alla sincerità del cuore e al rispetto degli ultimi. l’anello che maggiormente mi unisce al profeta sta in quel passo dove nasce la speranza e la certezza della pace universale allacciandosi ai simboli della pace e della guerra di allora. Non poteva parlare di carri armati di atomiche o di aerei o caccia da bombardamento o di trattori per arare o macchine per il taglio del grano e della trebbiatura. Parla di falci, di vomeri, di vanghe storiche come le prostitute, di spade di lance che verranno fuse per trasformarle in attrezzi da lavoro. Parla di pericoli come le vipere, la lotta tra il lupo e l’agnello tra il leone e la mucca riuscendo a vederne la fine con una pace  capace di eliminare quelle lotte tra uomini e animali: un annuncio ufficiale raggiunto dagli eserciti attraverso un messaggio di un condottiero dalla cima di un monte. Un annunciatore a piedi scalzi. Il profeta l’ha visto e si intuisce che il messaggio potrebbe  partire proprio in Israele: una bella vittoria della pace nella terra ricca di tracce del principe della Pace, Cristo Gesù. Isaia il profetata della speranza: su Gesù non ha sbagliato nulla soffermandosi perfino sui dettagli dalla nascita alla morte in croce, alla pari dei malfattori. Nella lettura di oggi nell’indicare i Re Magi e parlando di dromedari e cammelli e dei doni  portati al Salvatore parla del loro paese di origine Madian ed Efa per gli animali e di Saba per i re Magi, scienziati, studiosi. Il Pastore che ha spiegato il Vangelo si è soffermato sulla lettera di san Paolo rilevando il ministero della grazia di di Dio che si trasmette con il sacerdozio , l’Episcopato,il successore di Pietro. Ha precisato anche  che  nel Vangelo non ci sono riferimenti sulla provenienza dei Re Magi. Avrebbe potuto farne a meno visto che la Chiesa affianca alla lettera di Paolo  la profezia d Isaia: parla di Gesù come Luce, in grado di attirare gente da ogni parte e conclude con queste parole: “Uno stuolo di cammelli ti invaderà,dromedari di Madian e di Efa, tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore. E’ Dio che parla nelle Bibbia  attraverso i profeti, è Dio che parla nel Vangelo attraverso gli evangelisti e i due libri si integrano  tenendosi per mano proclamando o testimoniando con la stessa Voce…di Dio Padre. Isaia luce per chi cerca la strada della pace.   Fiorello Paci                                                                                                                                                                                                

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