Il Presidente Mattarella invita al voto,la politica discute,il cittadino pensa…ma chi

Me lo fa fare ? Siamo a questo punto:capire il motivo per andare in cabina per scegliere il proprio futuro. Un tema che i bambini dell’asilo risolverebbero in pochi minuti. Noi adulti  abbiamo ancora  un mese abbondante per far crescere il dente del giudizio per scegliere il futuro o mordere il nemico…che abbiamo scelto noi. E’ troppo serio l’argomento da metterlo sul piano dell’ironia  dei vari commentatori pagati per soddisfare i competitori. Gladiatori, giustizieri che non spostano di un cm il giudizio degli ettori. Lo stupore e l’ironia  non servono più: se il popolo italiano decide di non votare non lo sposta neppure un carro armato.E’ da qui che bisogna ripartire con un analisi serena per dipanare la matassa. Il  bandolo, lo zoccolo duro da poter capire comprendere una decisione che fa poco ridere, se fa balenare la soluzione in una dittatatura o in un colpo di Stato.Gli italiani sono intelligenti e sanno valutare se il voto è un gioco o segna l’avvenire dei propri figli. Capiscono se la democrazia è solo una parola e non sopportano più un  sistema sbagliato da  correggere o cancellare. E’ la politica la responsabile di questa situazione insostenibile se rimane ancorata al gioco dei bambini dei quattro cantoni: 5 figuranti  in competizione conquistare l’unico posto al centro del quadrato. A vincere sempre il più  svelto. E’ il sistema  vecchio da affrontare per ridare alla politica il suo ruolo sacro di buon governo: se il cittadino non va a votare è doveroso e non procrastinabile informarlo con un programma chiaro.Decidere che il primo impegno da risolvere il ridimensionamento di tutti i costi del sistema marcio istituzionalizzato. Una Costituzione da rivedere subito per eliminare una catena che ha bloccato entusiasmo ed economia. Se stanno risorgendo tutti dalle crisi dobbiamo avere l’umiltà e il coraggio di uscire dall’indifferenza e partecipare alla vita politica per riportare  i legislatori  sulle stesso piano…del lavoro, delle competenze degli elettori. Inimmaginabile oggi che un legislatore debba esseresullo stesso livello del Primo presidente della corte di Cassazione…UNO in Italia…di fatto migliaia tra presenti e pensionati.Un sistema che non più credibilità con tutte quelle leggine per reggere il fasciame del sistema marcio lungo lo stivale che adesso pesano… e si alleggeriscono con una continua ricerca di danaro che sfianca. Sono queste le barriere archittoniche nella politica da eliminare…gli italiani sanno e vedono che del buono è stato fatto..nonostante terremoti e allagamenti regionali…ringraziano ma non ci sono certezze per cancellare…perché gli attori sono sempre gli stessi…le promesse non servono più. Io andrò a votare…voglio onorare l’invito di un Presidente che ha perduto un fratello nella battaglia per la Giustizia…se questa voce non avrà un ascolto..dopo il voto il Progetto Isaia …per  cominciare un nuovo cammino basato esclusivamente sulla giustizia sociale con un programma da non escludere nessuno…dal diritto dovere.                             Fiorello Paci 

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