IL MEDICO DI BASE in tempo di pandemia porto sicuro…il mio Adriana Ricciotti

Come giornalista non sono stato molto interessato per occuparmi di una professione nota come camici bianchi per il dolore sopportato a 18 mesi quando il Prof. Alessandri di San sepolcro mi ha tolto i punti di un ernia inguinale e
che avesse avuto un camice bianco non avevo dubbi pur avendo un anno e mezzo a dimostrazione che il dolore è un senza età e non appartiene al tempo del dolore. Appena usciti dall’ospedale mia mamma con il suo cestello è entrata nella farmacia Galardi vicino alla stazione. Solo che dal cestello è partito un urlo selvaggio nell’istante che l’infante ha intravisto il farmacista in bianco…come per dire …ci risiamo…tentando di scappare saltando dal cestello. Probabilmente creando problemi anche all’inguinale se dopo un secolo con poco quasi è recidiva. Come giornalista invece con mille suoi complimenti ho intervistato il massimo esponente europeo di chirurgia cardiaca il prof. Dogliotti che ha fatto eseguire l’intervento al suo Aiuto per terminare l’intervista divenendo amici per essermi presentato solo con il mio taccuino senza un seguito di fotografi e cameraman.L’altro grande era il sudafricano Barnarb però più cinematografico del prof. Dogliotti. L’altro grande camice bianco di medicina interna il prof. Greppi di Firenze divenuto un astro della specializzazione per la sua disponibilità professionale di tutti i capi di stato soprattutto militari del Sud America.Mi aveva confidato di averne visitato uno, un super generale, dentro un sommergibile temendo di essere assassinato. Torniamo ai medici di base in quanto durante questa lunga pandemia con file lunghe di fronte alle farmacie il panico e l’ansia creano paura del Covid. La paura che trasforma bronchiti di stagione e raffreddore a peggiore di tutte le varianti di questo maledetto mostro. Il vero rischio lo si potrebbe veramente abbracciare andando a cercare un chiarimento e sicurezza al pronto soccorso. E’qui invece che scaturisce il medico di base che ribasa controlla e si torna a casa. se poi si associa anche la fortuna di avere una donna attenta precisa e meticolosa con il sorriso di mamma che tracima gioia e speranza. La vita riparte e non si ferma al triage in attesa che si liberi un letto occupati da questi poveri illusi dal No Vasc..x….a chi non piace la musica ?…tamponalo.marcalo…con un re minore…sono un giornalista che dispensa quel poco molto che ho ricevuto al mattino…energia indispensabile per me e o per quanti assieme a me sperano solo e tanto in Lui che ci ha lasciato in dono con l’ultima Cena. Cristo è amore 4°vaccino.
Fiorello Paci

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