IL FALSO CIBO….PRESENTE IN UN ITALIA ECCELLENZA DEL CIBO NEL MONDO

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di PAOLA TASSINARI                    L’Unione Europea, seppur nell’intento di pacificazione fra i popoli e le nazioni europee, sconvolte all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, strutturata come è oggi, è un fallimento, che cresce giorno dopo giorno. Non è possibile che nazioni, assai diverse per storia, tradizioni, usi e costumi possano essere omologate. L’aumento di potere da parte del governo centrale di Bruxelles, e l’egemonia delle nazioni più popolose, come ad esempio Francia e Germania, ha portato a rancori e nuovi nazionalismi, che molto probabilmente sfoceranno un giorno in una nuova guerra fratricida per l’autodeterminazione dei popoli. L’UE è nata dall’alto e non dal basso, non dal volere dei cittadini. Nazioni come Spagna, Francia, Italia, Austria, Germania, Gran Bretagna ecc. ecc., hanno troppa storia alle spalle, per poter diventare una Confederazione ancora più stretta che quella degli USA. Qualsiasi cooperazione europea deve essere basata sul consenso dei popoli d’Europa e dei loro parlamenti nazionali. Potere e responsabilità devono procedere mano nella mano. Nel caso specifico dell’Italia, è ancora vivo il ricordo delle Guerre d’Indipendenza, quando il sangue è stato versato per creare la Nazione, ancora molti sono i cittadini usciti dalle scuole col mito delle letture del libro “Cuore” e non mi pare di vedere nelle nuove mitologie, un senso migliore del retorico libro che invitava al buon senso, all’amore e ai buoni propositi. L’Italia con tanta fatica è diventata Nazione, ultimo fanalino di coda e adesso deve rinunciare alla sua Sovranità in modo quasi totale. Gli italiani che non sono diventati ancora del tutto italiani, si pensi alle differenze fra Nord e Sud, come faranno a diventare europei? Siamo un popolo masochista, tanto ricco di tradizioni come nessun altro Paese. Siamo il Bel Paese e ci lasciamo colonizzare peggio che quando eravamo solo un gruppo di staterelli. Una delle nostre ricchezze è il buon cibo, una ricchezza unica al mondo eppure bruciamo 60 miliardi di export in questo campo. Mandiamo in giro i nostri giovani per il mondo, mentre siamo invasi da altri giovani che provengono dall’Africa, in un coacervo di dolore per tutti. Gli africani vanno aiutati nei loro Paesi e ai nostri giovani basterebbe investire nel “creato in Italia”. Il cibo, siamo ciò che mangiamo, eppure sputiamo nel nostro piatto, mentre gli altri Paesi, creano prodotti, che vanno a ruba, con nomi come: Parmesan, Spaghetti, Mamma Mia, Miracoli, Rikotta, Ravioli ecc., facendo più danni del terremoto e della crisi economica. Non solo i falsi nella moda, ma i falsi cibi italiani, scovati da Coldiretti nei diversi continenti, che da anni imitano le eccellenze del made in Italy. Abbiamo l’oro in casa e mandiamo a studiare a vita, bambocci che non sanno altro che fare, che un dannoso universalismo inesistente, la colpa naturalmente non è loro, ma di quei genitori sessantottini, che non sono mai cresciuti.

……il problema vero sta proprio nel copiare la genialità….che è solo italiana…nel cibo un bel danno per chi produce eccellenza…è così Paola siamo maestri e cattedre in ogni settore dell’umano sapere. Complimenti per la tua schiettezza romagnola…chiara penna di aquila sulla preda !….grazie da fiorello paci

Paola Tassinari

http://teodericaforum.blogspot.it/

 

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