IL CRISTO BIANCO….con una scala a pioli …per arrivarci con acqua ….dice “..HO sete…

chagall

…..una spada nel cuore !   di PAOLA TASSINARI

La Crocifissione bianca di Marc Chagall, famoso pittore russo, rappresenta un grande Cristo bianco, inchiodato a una gigantesca croce a forma di Tau, con in testa non la corona di spine, ma un panno ed è cinto dal tallit, lo scialle che usano gli ebrei per la preghiera. Gesù appare con gli occhi chiusi, non addolorato per se stesso, ma triste perciò che sta accadendo tutto intorno a lui. Infatti nel dipinto è attorniato da ebrei in fuga, da scene di distruzione, di saccheggi, di disperazione. Da una parte le fiamme escono da una sinagoga. Un uomo in divisa, un nazista, ha appena acceso il fuoco e soldati dell’Armata rossa irrompono con le armi in pugno. Le case bruciano, le sedie volano, una donna piange mentre stringe un bimbo terrorizzato, attorno solo morte, fuoco, paura e devastazione. L’arca dell’Alleanza è spezzata, un rotolo della Torah è in fiamme e i libri di preghiera gettati al vento. Tutto attorno buio e dolore mentre il Cristo sulla croce è luce. Il crocifisso diventa simbolo delle atrocità che porteranno alla seconda guerra mondiale. Una grande scala è appoggiata contro la croce. È forse un invito perché Cristo scenda dalla croce, per porre fine alla sofferenza? Non credo, io ho un’altra idea, Cristo è già venuto, tornerà alla fine dei tempi, non scenderà la scala, penso che la scala sia lì appoggiata perché persone di buona volontà, salgano piolo, dopo piolo, per scegliere la strada del Giusto, sì forse sarà più difficile e anche dolorosa ma l’unica che dà pace e serenità alla coscienza e con la nostra coscienza dobbiamo farci i conti ogni giorno, tutte le mattine quando ci guardiamo allo specchio. Questo dipinto è l’opera preferita su tutte da papa Bergoglio e non è difficile capire il perché, oggi in un mondo di guerre subdole, atti terroristici, differenze abissali fra poveri e ricchi, la famiglia, primo puntello, che si sgretola, le virtù derise e i i vizi presi come a modello, l’unica via di salvezza è salire i pioli di una scala che si rivolge all’amore e alla misericordia.

 

http://teodericaforum.blogspot.it/

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>